Roma, 22 gen. (Apcom) – La nuova amministrazione americana del
Presidente Barack Hussein Obama si dice pronta a parlare con
l’Iran “senza precondizioni” e ad adoperarsi per “liberare il
mondo dalle armi nucleari”. E’ quanto si legge nell’agenda
pubblicata sul sito della Casa Bianca.
“Barack Obama sostiene una diplomazia energica e diretta con
l’Iran senza precondizioni – si legge sul sito – è giunto il
tempo di usare il potere della diplomazia Usa per fare pressioni
sull’Iran perchè fermi il suo programma nucleare illegale, cessi
di sostenere il terrorismo e di minacciare Israele. Obama e Biden
(vicepresidente Joe, ndr) offriranno una scelta al regime
iraniano. Se l’Iran accetta di abbandonare il suo programma
nucleare e di sospendere ogni sostegno al terrorismo, noi siamo
pronti a offrire incentivi come l’adesione all’Organizzazione
mondiale del commercio, investimenti economici e l’avvio di un
percorso per la normalizzazione delle relazioni diplomatiche. Se
l’Iran non accetta, noi rafforzeremo la nostra pressione
economica e l’isolamento politico. Nel portare avanti tale linea,
ci coordineremo con i nostri alleati e procederemo dopo attenta
preparazione”.
La precedente amministrazione di George W.Bush aveva
condizionato l’avvio di negoziati diretti con Teheran alla
sospensione delle attività di arricchimento dell’uranio. L’unica
eccezione venne fatta per i colloqui sul futuro dell’Iraq.
Altro punto di forte discontinuità con la precedente
amministrazione è dato dall’iniziativa di Obama e Biden per
“liberare il mondo dalle armi nucleari”. “Obama e Biden si
prefiggeranno l’obiettivo di un mondo senza armi nucleari e lo
perseguiranno”, si legge nell’agenda, in cui si aggiunge che si
tratta di un obiettivo a lungo termine, per cui gli Stati Uniti
“manterranno un forte deterrente fino a quando esisteranno le
armi”. Tuttavia, Obama e Biden tracciano un cammino per
raggiungere tale scopo: “Metteranno fine allo sviluppo di nuove
armi nucleari; collaboreranno con la Russia per eliminare i
missili russi e americani oggi pronti al lancio; cercheranno di
ridurre in maniera consistente gli arsenali americani e russi; e
si proporranno di arrivare a un accordo globale per vietare i
missili a medio raggio, che oggi vincola Usa e Russia”.
Sim
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