La piccola e graziosa Elisa, tre mesi di vita, ha appena effettuato quello esavalente, il vaccino “sei in uno” che protegge il bambino da difterite, epatite B, infezioni da Haemophilus Influenzae tipo b (Hib), pertosse, poliomielite, tetano e relative complicazioni.La scelta di mamma Alice e papà Emanuele è arrivata dopo lunga meditazione, nel mezzo di quel mare magnum di stimoli di senso contrario che si scatenano sull’argomento. Nel giorno in cui l’Asl di Varese lancia l’allarme sull’abbassamento della percentuale di popolazione che si sottopone ai vaccini (la cosiddetta “immunità di gregge”), abbiamo cercato di capire cosa pensano davvero coloro
che sono chiamati a decidere: i genitori.In abbiamo trovato un sì alla prassi vaccinatoria, non privo – però – di un’importante premessa: «Su questo argomento noi genitori non sappiamo dove sbattere la testa – afferma la giovane madre – Io mi sono confrontata con altre mamme, fin dal corso preparto, poi con l’ostetrica, la quale era assolutamente contraria ai vaccini. Di parere opposto, invece, il neonatologo: me li ha raccomandati caldamente. E così il pediatra, il quale mi ha addirittura invitato a fare proseliti con altre mamme. Alla fine abbiamo preso questa decisione, ma i dubbi non sono mancati».
Le motivazioni della scelta sono state quasi banali. Io, così come i miei fratelli e i miei parenti, da piccola ho effettuato tutti i vaccini prescritti e non sono andata incontro ad alcuna conseguenza. Questo mi ha dato sicurezza. Poi c’è dell’altro: ho voluto iscrivere Elisa in piscina e la struttura che ho scelto li richiede obbligatoriamente.
Voglio avere un approccio fiducioso verso i medici. In caso contrario c’è il rischio di vivere nell’ansia perenne. Penso che un’informazione adeguata, precisa e sicura sui vaccini non si possa acquisire navigando su internet o informandosi da privato cittadino: dovrei prendermi una laurea in medicina per capire bene. Alla fine, quindi, è giusto fidarsi.
In questo senso non si può proprio sbagliare. Ti arriva a casa una lettera con tutte le informazioni necessarie, sia sull’appuntamento per effettuare il vaccino, sia sui richiami, sia sugli eventuali effetti collaterali che la somministrazione può avere. Ci è stata chiesta la presenza di entrambi i genitori: in caso contrario vi è la necessità di dimostrare per iscritto che il genitore mancante è stato adeguatamente informato.













