Vandalismi all’ISIS Valceresio, la risposta delle famiglie: raccolti fondi per riparare i danni

Vandalismi all’ISIS Valceresio, la risposta delle famiglie: raccolti fondi per riparare i danni
Dopo gli atti di fine anno scolastico a Bisuschio la comunità si mobilita: solidarietà e responsabilità prendono il posto delle polemiche

BISUSCHIO – Un episodio negativo si trasforma in un segnale di partecipazione e senso civico. Dopo i vandalismi avvenuti all’ISIS Valceresio di Bisuschio al termine dell’anno scolastico, famiglie e comunità hanno scelto di intervenire concretamente per rimediare ai danni provocati.

La festa di fine anno, secondo quanto ricostruito dalla scuola, sarebbe degenerata a causa del comportamento di alcuni studenti che hanno superato il limite, causando danni all’interno dell’istituto. In particolare sono state danneggiate tre porte dei bagni al piano terra, un gesto che ha suscitato amarezza e indignazione tra studenti, personale scolastico e famiglie.

La vicenda, però, ha avuto un seguito diverso da quello che ci si sarebbe potuti aspettare. La comunità scolastica ha reagito con una mobilitazione spontanea: numerosi genitori hanno deciso di contribuire alla riparazione dei danni attraverso una raccolta fondi che ha permesso di raggiungere 1.450 euro.

A questa cifra si è aggiunto un ulteriore gesto di solidarietà: una persona che ha preferito restare anonima ha donato direttamente tre nuove porte, occupandosi anche dei relativi interventi di installazione, per un valore stimato di circa 2mila euro.

La dirigente scolastica Carmen Sferlazza ha voluto sottolineare il significato di questa risposta collettiva, evidenziando come il comportamento di pochi non debba oscurare l’impegno della grande maggioranza degli studenti dell’istituto.

Il messaggio che arriva dall’ISIS Valceresio è quindi duplice: da una parte resta la condanna per un atto che ha danneggiato un bene comune, dall’altra emerge la forza di una comunità capace di reagire con collaborazione e responsabilità.

Una vicenda che poteva chiudersi solo con una nota amara e che invece ha mostrato un altro volto della scuola: quello delle famiglie, degli studenti e dei cittadini che scelgono di prendersi cura degli spazi condivisi.

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