Varese, è arrivata l’influenza Sono a letto in quattromila

Varese, è arrivata l’influenza Sono a letto in quattromila

VARESE Sono in quattromila, costretti a stare a casa da scuola o dal lavoro. È l’esercito dei varesini che in questi giorni hanno contratto patologie parainfluenzali, dal classico raffreddore dovuto agli sbalzi climatici a forme che rischiano di acutizzarsi.

Un dato che emerge dalle stime dell’Osservatorio influenze, secondo il quale in questo periodo in provincia di Varese quattro persone su mille risentono del malessere di stagione. E non è che l’inizio, perché la cifra nelle prossime settimane è destinata a salire. La previsione è quella di dodicimila malati a novembre, con il picco nelle prime due settimane di dicembre, quando inizierà a manifestarsi la temibile H1N1 in tandem con gli altri virus influenzali, la H3N3 e l’influenza B.

A risentirne sono soprattutto i bambini, a causa di un sistema immunitario più debole rispetto a quello della popolazione adulta e di un ambiente, quello della scuola, che è terreno fertile per la trasmissione dei virus. «Con l’abbassarsi delle temperature ci aspettiamo un sensibile aumento della diffusione di forme parainfluenzali – spiega Aurelio Sessa, responsabile varesino dell’Osservatorio influenze – con una crescita costante che poi si stabilizzerà nel mese di dicembre».

«Una delle cause è sicuramente lo sbalzo climatico, il passaggio dal caldo al freddo – continua – che colpisce i bambini ma anche gli adulti fino ai 45 anni. Gli anziani per ora sono abbastanza al riparo – sottolinea – perché trascorrono più tempo in casa e hanno un sistema immunitario più forte». Quelle che colpiscono i quattromila varesini sono forme parainfluenzali guaribili in tre o quattro giorni, da trascorrere sotto le coperte e al riparo fra le mura di casa.

Ma il rischio è quello che si presentino complicanze, e che le forme si acutizzino sfociando in bronchiti o polmoniti. Sono arrivate in questi giorni le scorte del vaccino antinfluenzale nelle sedi Asl dei distretti della provincia, che verrà distribuito ai medici di base prima dell’8 novembre, quando partirà la campagna per le vaccinazioni. E in questi giorni, secondo i medici, in tanti stanno chiedendo informazioni sui rimedi anti influenza con l’obiettivo di prevenire la diffusione del virus che quest’anno sarà responsabile dell’80% dei casi di influenza.

In provincia di Varese il numero di anziani che scelgono di vaccinarsi intanto ha toccato quota 70% sul totale. «Consigliamo il vaccino alle categorie a rischio come anziani o persone affetta da patologie – sottolinea Sessa – ma anche a quelle persone che lavorano a stretto contatto con il pubblico o nell’ambito della sanità».«Mentre fra gli anziani si è diffusa l’abitudine al vaccino bisogna lavorare per sensibilizzare le persone sotto i 65 anni – conclude – In provincia solo il 30 – 40% dei cittadini affetti da patologie sceglie di vaccinarsi, e solo il 10 – 15% dei bambini»
Andrea Gianni

e.marletta

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