Varese – Il 2012 si preannuncia come l’anno della non-ripresa con un Pil che fatica ad arrivare al +0,4%, i consumi delle famiglie scendono dal +0,6% di quest’anno al +0,3%, con l’export che l’anno prossimo dimezza l’attuale +4%. La situazione migliora leggermente sul piano della disoccupazione che in calo dell’8,2% del 2011 al 7,9% previsto nel 2012. Mentre l’enorme debito pubblico, che quest’anno toccherà il 120,5%, dovrebbe riscendere al 119,8%.
Un’economia ferma o quasi è la radiografia fatta ieri dall’Assemblea generale di Confesercenti alla presenta del presidente nazionale, Marco Venturi. Situazione che «impone scelte rapide e decise. Vogliamo individuare obiettivi reali, possibili e raggiungibili in tempi accettabili. Le imprese non vogliono più promesse, ma fatti che siano utili allo sviluppo e al benessere diffuso». Quello del presidente di Confesercenti, Cesare Lorenzini, è un discorso rivolto prima di tutto alle istituzioni e al Governo. Ad una manovra finanziaria sbagliata e non condivisibile nei suoi contenuti.
Al direttore generale, Giovanni Lucchina, il compito di individuare gli obiettivi primari: federalismo fiscale, potenziamento delle infrastrutture (Pedemontana e Arcisate -Stabio), lotta alle infiltrazioni mafiose e un poker d’assi per il turismo. Ecco le foto dell’assemblea.
p.rossetti
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