Varese, Big Bang all’Insubria per gli aspiranti super fisici

VARESE Il corso di laurea in fisica della facoltà di scienze matematiche fisiche e naturali dell’Università degli Studi dell’Insubria si presenta alle aspiranti matricole il 7 luglio alle 17, con una conferenza sul tema: “Fisica oggi: un ponte verso il futuro”, aperta agli studenti alle prese con la scelta del percorso universitario da intraprendere dopo la maturità. La conferenza si svolgerà a Varese nell’aula 3.03 della sede di via Ravasi 2.Il compito di illustrare agli studenti del IV e V superiore le caratteristiche del percorso di studio in fisica spetta ai professori del corso di Laurea: il presidente del Corso, professor Luigi Lugiato, nel suo intervento: “Il mondo della Fisica”, illustrerà ai ragazzi il ruolo della fisica nella interdisciplinarietà delle scienze, approfondendo in particolare, quello che definisce «uno degli argomenti più affascinanti nell’intero campo della scienza, la “formazione spontanea di strutture”» e si soffermerà, inoltre, sulla vasta area delle fisica che riguarda i sistemi “a dimensione umana” e sulle relazioni tra fisica pura e fisica applicata.Due vere e proprie lezioni sono

affidate ai docenti Michela Prest e Francesco Haardt che rispettivamente parleranno di fisica delle particelle e di astrofisica. «LHC rappresenta le frontiere della fisica delle particelle, il posto più caldo (grazie all’energia delle particelle) e più freddo (grazie alla temperatura dei magneti superconduttori) dell’universo – spiega la professoressa Prest, docente di Fisica sperimentale -. Nell’intervento “In viaggio con Lhc verso il Big Bang” ripercorrerò la storia della fisica delle particelle che ha portato alla realizzazione di Lhc sottolineando le ricadute per l’intera umanità in campi che vanno dalla fisica medica alle telecomunicazioni (il www!)». L’inizio, l’evoluzione e il destino dell’Universo, alla luce delle moderne teorie cosmologiche, sarà al centro della lezione “L’origine dell’Universo”, a cura del professor Haardt, docente di Astrofisica: «si tratta di una storia che ha un inizio, datato circa 14 miliardi di anni fa con il Big Bang, ma senza una fine: l’Universo si espanderà in eterno, diventando sempre più freddo, sempre più vuoto» – spiega il professor Haardt, anticipando quanto dirà agli studenti nel suo intervento.

s.bartolini

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