VARESE (f.man.) Arriva il teatro e per la viabilità del centro è rivoluzione. Eliminata via Spinelli che attualmente separa lo spazio della caserma Garibaldi da quello di piazza Repubblica, lo scorrimento del traffico si sposta sulla parallela via Pavesi, una stradina un po’ stretta a senso unico che collega via Magenta a via san Michele; date però le dimensioni di quest’ultima e il carico viabilistico che
dovrà sostenere, la vietta sarà allargata e resa a doppio senso. Ma non è tutto. «Potremmo anche vietare il passaggio nelle strade intorno a piazza Repubblica considerando la portata del traffico che dovrebbe reggere con il nuovo insediamento», spiega l’assessore all’urbanistica Fabio Binelli. L’idea è quella di deviare le auto su un ring più esterno dell’attuale trasformando via degli Alpini e via San Michele in ztl.
Ipotesi non confermate che però trovano già una diffusa condivisione all’interno dell’amministrazione. Una conferma in ogni caso dovrà arrivare nel breve periodo: la viabilità del comparto dovrà essere almeno abbozzata in sede di variante quando sarà presentata in consiglio comunale. «Stiamo ragionando sulla base di una proposta progettuale che non è del Comune ma di un privato – chiarisce Binelli – Nei principi condivido le ipotesi fatte sulla viabilità, anche se resta il punto più critico». Se sembra risolta la questione dell’uscita dal multipiano delle Corti che, eliminata la via Spinelli, sarà spostata su via San Michele, qualche problema si pone per chi arrivando da via San Michele deve tornare in centro: girando in via Pavesi, allargata e resa a doppio senso, sarà probabilmente impedita la svolta a sinistra (verso via Volta e Palazzo Estense) perché creerebbe “tappi” alla circolazione. Per prendere tale direzione si dovrà invece proseguire per via San Michele e svoltare in via San Pedrino.
Inoltre, il calibro stradale della rifatta via Pavesi dovrà necessariamente tener conto del passaggio dei mezzi pesanti. «I tir devono poter arrivare sul retro del teatro – spiega Binelli – è una condizione che ci è stata posta per le esigenze delle compagnie teatrali, può sembrare una banalità ma non lo è. Devono depositare il materiale subito e il più vicino possibile, altrimenti ci sarebbero costi di immagazzinamento insostenibili».
Ora, da via Pavesi oggi come oggi si passa a proprio rischio e pericolo a piedi pur essendo un senso unico, tanto è stretta. Lo spazio aggiuntivo per la nuova corsia sarebbe ricavato dall’area della Caserma. Il problema però andrebbe risolto a monte, secondo l’assessore. «E’ chiaro che il carico urbanistico della parte compensativa c’è con 24 mila mq di residenziale, quindi circa 250 appartamenti, in un comparto già congestionato adesso. Si deve pensare di deviare il traffico su un ring più esterno che in parte già esiste, o la mole di traffico non sarà sostenibile».
e.marletta
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