Varese, che spettacolo il nuovo parco di Villa Toeplitz

Varese, che spettacolo il nuovo parco di Villa Toeplitz

VARESE Acqua e luci: il parco di Villa Toeplitz torna all’antico splendore. “Siamo davvero orgogliosi di questo intervento – spiega l’assessore Gladiseo Zagatto -: il Comune ha creduto molto in questo restyling, che va a valorizzare al meglio le caratteristiche “architettoniche” e di stile di uno dei giardini più belli di Varese. Grazie ai progettisti, e grazie di cuore anche ad un ospite speciale che oggi è qui con noi: Quinto Brilli,

95 anni, che è stato il capo giardiniere della villa dal 36 al 38, addetto alla pomaia, e che ha fornito preziose informazioni. Il parco sarà da oggi ancor più un gioiello per la città e soprattutto per i varesini. Un invito quindi ai nostri concittadini: venite al parco, portateci i bambini, e verso sera godetevi anche lo spettacolo delle luci che si accendono e che “giocano” con l’acqua!”.

Il progetto complessivo è da circa 320.000 euro, di cui 150mila finanziati dalla Fondazione Cariplo. L’ intervento è stato autorizzato dalla Soprintenda per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Regione Lombardia. L’intervento è stato duplice: sulla struttura delle cascatelle e sui sentieri. Le vasche e le fontane sono state impermeabilizzate, in modo da risolvere il problema delle dispersioni idriche. Per alimentare le cascate, è stato ideato un sistema di riciclo, sicuro d autosufficiente, che sfrutta il laghetto a valle del giardino (anche questo impermeabilizzato). Per ovviare alla mancanza d’acqua dalla presa di sorgente che si trova in Martica è stato installato un nuovo pozzo presso le serre. La novità è poi rappresentata dalle luci che, da terra e con lampioni, garantiranno lo spettacolo anche di sera. I sentieri sono stati sistemati e sia le scale sia i bordi delle aiuole sono stati rinnovati grazie ad una procedura cosiddetta di sabbiatura: è stato cancellato l’alone bianco del calcare, e sotto è tornato vivo il sasso rosa.

Inoltre in cima al grande parco, sorge la Cappelletta della Madonna, meta di devozione. E’ stato sistemato anche il sentiero per accedervi: è stato posato un fondo in materiale argilloso (calcestre) e sono stati sistemati dei piccoli “dossi” orizzontali che rallentano e deviano sulle rive l’acqua in discesa a precipizio.

Le opere dei giardinieri hanno portato ad un recupero naturalistico di una superficie in stato di abbandono, oltre a forniture di tassi e bossi forgiati in ars topiaria per valorizzare e restaurare la porzione di giardino all’Italiana e del giardino arabo.

e.marletta

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