VARESE Nella notte fra sabato e domenica, sei extracomunitari sono stati arrestati e altri due (entrambi minorenni) sono stati denunciati a piede libero: sette sono marocchini, uno è tunisino. Sono stati distribuiti fra il carcere dei Miogni e il carcere minorile Beccaria di Milano. Sono tutti accusati di resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Quattro di loro (fra cui un terzo minorenne) sono accusati anche di rapina. Come non
bastasse uno del drappello è nei guai pure per detenzione di sostanze stupefacenti: è stato pizzicato dalla Volante con 10 grammi di hashish.Arrestati e denunciati, regolari sul territorio italiani, hanno fra i 17 e i 29 anni La maggior parte è però poco più che ventenne. Hanno tutti precedenti: chi per furto, chi per estorsione, chi per detenzione e spaccio di stupefacenti. Abitano in paesi nei dintorni del capoluogo.
L’AGGRESSIONE
Piazza Ragazzi del ’99, poco dopo mezzanotte. Un 17enne tedesco, figlio di un alto dirigente del Centro comune di ricerca di Ispra, chiacchiera fuori dal pub insieme a un amico danese. I due vengono avvicinati da quattro magrebini che, con modi spicci, li costringono a pagar loro da bere. Il tedesco, per evitare il peggio, fa buon viso a cattivo gioco. Ma dopo la bevuta, viene trascinato fuori dal pub e portato nel sottopassaggio che conduce in via Carrobbio. Mentre due fanno il palo, gli altri due tirano fuori una pistola e un coltello e obbligano il ragazzo a vuotare il portafogli: 120 euro. Poi si dileguano.
Il tedesco chiama immediatamente il 113: sono le 00.45. Interviene la Volante che, dopo aver accompagnato il 17enne in caserma, parte alla caccia dei rapinatori.
IL CONFRONTOLa descrizione dei ricercati è precisa. E i poliziotti ci mettono relativamente poco a rintracciarli: sono in piazza Monte Grappa, nei pressi dell’edicola. I quattro rapinatori sono insieme ad altrettanti amici. In tutto sono otto. Uno di loro, alla vista degli agenti, cerca di buttare via un pacchettino di hashish. Ma la manovra non sfugge alla pattuglia, composta da quattro persone. A quel punto uno dei nordafricani urla un
ordine in arabo al resto della banda. I giovani si mettono davanti all’amico della droga e impediscono ai poliziotti di avvicinarsi. Poi cominciano a insultare e a spintonare. Infine arrivano gli sputi, i calci e le testate. Gli agenti chiamano i rinforzi e, anche se a fatica, riescono ad avere ragione della gang. In questura il ragazzo tedesco riconoscerà infine fra gli otto magrebini anche i quattro che lo avevano rapinato.
Enrico Romanò
e.marletta
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