Varese fa il pieno di multeMa ne incassa solo la metà

Varese fa il pieno di multeMa ne incassa solo la metà

VARESE Nel 2007 il comune di Varese ha staccato verbali per 3,29 milioni di euro. Ma quelli effettivamente riscossi nello stesso anno sono solo poco più della metà. È il risultato dell’indagine annuale del Sole 24 Ore sulle multe nei comuni capoluogo, in cui Varese si colloca al 30esimo posto in Italia nella classifica delle multe accertate per ogni abitanti, con 39,7 euro in media per ciascuno dei suoi cittadini. Continua il trend in aumento degli scorsi anni, perché rispetto al bilancio precedente le entrate per multe a Palazzo Estense sono cresciute di un terzo (+33,3%). Varesini sempre più indisciplinati o maggior repressione, anche per i non trascurabili effetti sulle casse comunali? «L’incremento è frutto di maggior attività sanzionatoria della polizia locale, di grande importanza

per la sicurezza stradale ma anche per il bilancio comunale – afferma l’assessore Ciro Grassia – Perché le multe oggi sono una nelle voci di entrata indispensabili per garantire le spese correnti e i servizi alla collettività, proprio come gli oneri di urbanizzazione o le imposte locali. Entrate che, come vuole la legge, per il 50% vengono reinvestite in interventi per la sicurezza stradale». Il problema però, è che il Comune non riesce a incassare tutti i soldi che gli spettano. Solo il 53,% degli accertamenti del 2007, infatti, è stato effettivamente riscosso entro l’anno. «Questo è frutto di una difficoltà effettiva a riscuotere, che non vale solo per le multe, ma si potrebbe estendere a molti altri settori, ma su cui è difficile intervenire».

Il problema infatti non sono tanto i ricorsi davanti al giudice di pace, «ma proprio i mancati pagamenti – spiega Grassia – che si traducono in azioni legali o cessione del credito all’esattoria. Si procede anche al relativo pignoramento, ma molto spesso le persone non dispongono di beni pignorabili e nei fatti il credito resta inesigibile». Una realtà che il Comune conosce bene, tanto che ogni anno nella predisposizione del bilancio di previsione inserisce un “fondo svalutazione multe”, che è pari al 40% di quello che si ipotizza di accertare.
Spostandosi in provincia, l’indagine del Sole 24 Ore, svela un primato italiano. Quello di Comabbio, il comune con il più alto introito di multe in rapporto agli abitanti, 2856 euro. Poco più in basso, all’ottava posizione, si colloca Travedona Monate, con 941 euro di multa in media per abitante. Due comuni in passato al centro delle polemiche per gli autovelox della Vergiate- Besozzo, oggi nuovamente protagonisti nello scandalo dei T-red l’inchiesta avviata dalla magistratura di Verona sulle anomalie nell’omologazione dei semafori intelligenti che interessa 13 comuni del Varesotto: in tutta Italia i comuni coinvolti dall’indagine sono al top della classifica delle multe. Movimento Consumatori, Adiconsum e Federconsumatori si sono rese disponibili ad assistere i cittadini della provincia vittime dei T-Red ed ora invitano i 13 comuni interessati a «sospendere fino all’esito delle indagini le notifiche dei verbali delle nuove contravvenzioni rilevate dai dispositivi sottoposti a sequestro».
Piero Orlando

s.bartolini

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