Varese, falò di Sant’Antonio Ci sono anche i mangiafuoco

Varese, falò di Sant’Antonio Ci sono anche i mangiafuoco

VARESE A Sant’Antonio si gioca col fuoco. Tra le novità della festa che inizierà domani, infatti, c’è la presenza di un gruppo di giocolieri che si esibirà dopo l’accensione del falò, domenica dalle 22.30, all’interno del recinto della pira. Uno spettacolo di artisti di strada provenienti dalla zona sud di Milano e specializzati in esercizi di destrezza con il fuoco: bolas, clavette, catene incendiate, e sputa fuoco. Per i Monelli della Motta, instancabili organizzatori

della sagra dedicata al santo eremita, sarà un’occasione per unire sacro e profano. La possibilità di tornare allo spirito che animava le feste di un tempo, quando l’evento religioso finiva per unirsi alla sagra paesana. Bolas, catene e clavette sono gli strumenti scelti proprio per richiamare la parte profana della festa. I giocolieri del fuoco si esibiranno intorno al falò, in una piazza della Motta che si preannuncia gremita come sempre nonostante le rigide temperature.

Gli organizzatori non vogliono lasciare nulla al caso, nemmeno il meteo, e per sapere come andrà si sono affidati alle previsioni del Centro Geofisico Prealpino. Il responso, per questa edizione, prospetta temperature minime attorno allo zero e la totale assenza di pioggia. Al riparo, dunque, da eventi meteorologici avversi, la festa della Motta tornerà ad essere un momento per salutarsi dopo le feste natalizie, ricordando lo spirito dei nostri bisnonni, quando la sagra simboleggiava la fine dell’inverno, e l’allontanarsi degli uomini che, emigrati, tornavano a lavorare nel nord Europa. Non a caso è usanza delle ragazze l’infilare nel fuoco bigliettini con il nome dell’amato: era per loro l’ultima possibilità di vederli, e fidanzarsi, prima del forzato addio. Tutto è dunque pronto per sabato, la prima di tre giornate davvero intense.

Già da sabato mattina si potrà ammirare la statua di sant’Antonio che sarà utilizzata per la processione d’apertura di domenica sera. Dallo scorso anno, infatti, mentre l’originale lignea rimane conservata nella piccola chiesa, la riproduzione dell’effige del santo esce per le strade del borgo della Motta accompagnando il cammino delle fiaccole verso la catasta di legna. Sempre sabato mattina i Monelli aspettano dalle 10, in piazza Motta, i varesini che vorranno dare il loro contributo alla catasta da bruciare con oggetti di legno e alberi di Natale. Alle 10.30 ci sarà, invece, la prima celebrazione religiosa della festa: la messa con

la benedizione delle candele votive. Un’occasione per i fedeli di domandare al santo dalla barba bianca di trovare ciò che manca nella vita. Durante tutta la giornata saranno aperti sia il banco gastronomico dei Monelli, di fianco alla chiesa della Motta, sia il mercatino prodotti tipici in via Carrobio e Bernascone. Al lavoro anche Mustonate che il falò di sant’Antonio, per il secondo anno, lo accenderà alle 17 di domenica. Un’occasione per gli appassionati del genere e i devoti che, grazie alla non concomitanza degli eventi, avranno la possibilità di godersi a due accensioni e di esprimere doppi desideri.Laura Botter

e.marletta

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