VARESE Nel guazzabuglio di antenne che affollano il Sacro Monte svetta un’altra grana. A incrociare le lame sono, ancora una volta, due radio emittenti che disputano a suon di carta bollata le frequenze e, di conseguenza, la qualità dei segnali che vanno e vengono dal Monte Tre Croci.
Radio Communications Service srl è la società titolare della testata giornalistica Radio Lombardia. Fedele al proprio claim «Non ci fermiamo mai», l’azienda fa sapere di «aver presentato presso la procura di Varese formale richiesta di sequestro preventivo degli impianti di trasmissione e radiodiffusione in uso all’emittente Ati Radio Amica». Gli impianti, sostiene Rcs srl, non avrebbero alcun titolo giuridico si funzionare. Sotto accusa ci sono «le interferenze provocate dalla frequenza 100.400 Mhz, già oggetto di un lungo e oneroso contenzioso giudiziario».
«In un momento di oggettiva difficoltà per il nostro comparto è necessario che si faccia chiarezza su una questione che affonda le radici nel 1993 – spiega Luca Levati, direttore responsabile dell’emittente sul piede di guerra – È necessario che realtà come Radio Lombardia, che ha una storia ultratrentennale e che opera quotidianamente nel rispetto delle normative vigenti, possa operare in serenità senza mettere a rischio la regolare diffusione del servizio agli ascoltatori».
Il tema, fa sapere in una nota la segreteria di Rcs srl, «è approdato anche alla Camera dei Deputati, grazie ad un’interrogazione parlamentare a risposta scritta presentata in data 17 gennaio 2012 al Ministro dello Sviluppo aconomico Corrado Passera. Il documento ha come primo firmatario l’onorevole Vinicio Peluffo (Pd), con le adesioni degli onorevoli Maurizio Bernardo (Pdl), Emilia De Biasi (Pd), Renato Farina (Pdl), Enrico Farinone (Pd), Emanuele Fiano (Pd), Alessia Mosca (Pd), Maurizio Paniz (Pdl), Erminio Quartiani (Pd), Luca Volontè (Udc) e Roberto Zaccaria (Pd)».
e.marletta
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