Varese ha puntato su Homi Per trovare i buyer stranieri

Homi apre i battenti a Fiera Milano sulla scia del Macef per una quattro giorni dedicata al mondo della casa . Presto per fare un bilancio delle affluenze e della partecipazione.

Ma Cristian Preiata, Exhibitions Manager di Fiera Milano, ovvero il responsabile di tutte le manifestazioni che vengono presentate nel polo fieristico afferma che «la sensazione è di un bilancio positivo per l’affluenza di pubblico e operatori del settore».E questo può far solo che piacere se si tramuterà in concrete occasioni per i presenti con i loro prodotti. Homi promette agli espositori business, concretezza e valore aggiunto alle nuove idee.

Questa è la sfida accettata da alcune aziende varesine presenti tra i circa ottomila metri quadrati di esposizione, non senza qualche sacrificio per sostenere le spese di uno stand che dia la necessaria visibilità. Una delle novità è nel padiglione home textiles che ospita una nutrita presenza di operatori prima impegnati nella fiera Immagine Italia di Firenze, ora eliminata dal circuito.

E proprio qui alcune aziende varesine, di rinomata tradizione tessile e artigianale ad alto livello, espongono le loro creazioni migliori per un mercato sempre più orientato all’estero e con pochi introiti derivanti da quello interno. La Tessitura Randi di Busto Arsizio, che continua la tradizione familiare iniziata nel 1931 con Antonio e che oggi vede il figlio Giulio con i nipoti Elena e Maria Pia al timone dell’azienda da 14 dipendenti, presenta una vasta gamma di tessuti per vestire letto e tavola.

E proprio Elena Randi, speranzosa delle promesse fatte dagli organizzatori sulla presenza corposa di buyer internazionali, spiega che «dopo attenta analisi sui costi e benefici per esserci», ha deciso «di venire a Homi anche per conquistare una posizione utile per Expo 2015 che sarà in concomitanza il prossimo anno». «Pochi ordini dal mercato interno, spesso anche non saldati, ci obbligano a giocare questa carta», continua Randi che per quattro stagioni ha portato la sua azienda a Maison Objet di Parigi.

Seconda presenza invece per la Maòli di Lonate Pozzolo, che già aveva esposto alla scorsa edizione del Macef. Tutti complementi d’arredo, da tavolini a vasi e contenitori, prodotti da sapienti mani artigiane varesine, tiene a sottolineare il titolare Maurizio Fardo che dal 1999 utilizza alluminio riciclato proveniente da lattine e telai di biciclette. Anche loro sperano nei contatti internazionali e sono orientati sul mercato estero.

Veterani i titolari della Selezione Tessuti Arredamento di Somma Lombardo. Biancheria da letto e da bagno che è destinata al mercato extraeuropeo,per la precisione Russia, Emirati Arabi e Cina.

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