Varese, il Pdl scavalca la Lega “Privati, fatevi avanti per lo stadio”

Varese, il Pdl scavalca la Lega “Privati, fatevi avanti per lo stadio”

VARESE Sull’ipotesi di un nuovo stadio alle Fontanelle o altrove, il Pdl di Varese invita i privati a «farsi avanti con proposte concrete» per confrontarne costi e benefici rispetto alla ristrutturazione del Franco Ossola. Ma la Lega tira il freno: «Per il momento l’unica soluzione fattibile resta sistemare l’esistente, come si sta facendo». E la questione-stadio si candida a pieno titolo per diventare tema di contesa politica in vista delle amministrative. L’assessore regionale Raffaele Cattaneo (Pdl), per primo, aveva rilanciato la possibilità di un nuovo stadio alle Fontanelle «autofinanziato, accessibile e polifunzionale». Un’idea subito respinta dai sindaci di Vedano e Malnate. Mentre il primo cittadino di Varese Attilio Fontana (Lega) si è detto disponibile a discuterne, ritenendo però il progetto di nuova struttura non prioritario, visto che per la B il Franco Ossola va bene. Con una sola proposta sul tavolo, quella di ristrutturazione dell’impresa Caravati, la questione è tecnica e politica. Il segretario cittadino del Pdl Aldo Colombo condivide l’idea di Cattaneo secondo cui «per qualunque ipotesi, bisogna affidarsi a soluzioni urbanistiche che coinvolgano privati». E rilancia: «Vale la pena approfondire ogni ipotesi, ristrutturazione o nuovo stadio», ma «al momento ne abbiamo solo una, quella di Caravati. Nessun privato ci ha mai proposto un nuovo stadio. Non possiamo esaminare un altro progetto che non c’è». Per le Fontanelle, «servirebbe un accordo con gli altri comuni – prosegue Colombo – e quindi capisco la reazione negativa dei sindaci, forse la proposta è stata una provocazione».

Ad ogni modo, il segretario del Pdl Varese alza il tiro: «Vediamo se in questi mesi estivi qualche imprenditore ci propone qualcosa di interessante, alle Fontanelle come altrove. Allora sì che potremmo confrontare quanto costa mettere a posto il Franco Ossola, conservando velodromo e pista di atletica e in base a una valutazione sui riflessi urbanistici, rispetto ai costi e all’impatto ambientale di uno stadio nuovo. Nessuna preclusione: ma per essere realisti servono proposte, non solo una bella idea».Più cauto, il segretario cittadino della Lega Nord, Carlo Piatti: «É giusto riflettere su tutte le ipotesi, ma scontrandosi con la realtà. Il Varese in B deve avere uno stadio agibile e funzionale. Uno nuovo implicherebbe almeno due anni di lavori, con la squadra a giocare in un’altra città. E l’ipotesi Fontanelle o altrove richiederebbe l’intervento di un privato con richiesta di metri cubi commerciali: onestamente, Varese ne ha già abbastanza». Conclusione: «Per il momento, l’unica soluzione fattibile è sistemare l’esistente – dice Piatti – che non è messo così male come si lascia intendere. Poi, per il futuro, nessuna ipotesi è esclusa. Vale per le Fontanelle, dove bisognerebbe trovare un privato disponibile, come per la proposta Caravati, interessante, anche se siamo perplessi su alcune modifiche alla viabilità. Ma la priorità oggi è garantire che il Varese disputi la B e il Comune lo sta facendo. La Lega, sullo stadio non farà certo campagna elettorale con slogan e boutade, ragionerà secondo dati di fatto di buona amministrazione».Piero Orlando

s.bartolini

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