VARESE Torna a prendere quota il Varese che si lascia alle spalle la sconfitta del Granillo, aggancia in classifica la corazzata Sampdoria e si porta a cinque punti dai playoff. Ma per vivere una giornata da incorniciare insieme al pubblico del Franco Ossola, i biancorossi hanno dovuto sudare non poco davanti alla Juve Stabia, squadra gagliarda sempre disposta a lottare e che non si è mai stancata di dare filo da torcere ai padroni di casa.Incamerare tre punti pesantissimi non è stato semplice per il Varese che ha fatto ricorso alle sue armi migliori per avere la meglio sugli avversari; battuti, soprattutto, con quel carattere pragmatico, ruvido ed energico trasmesso al gruppo da Rolando Maran.Il tecnico ha plasmato a sua immagine e somiglianza il Varese che ha potuto contare, oltre che sulla carica veemente del tecnico trentino, anche sulla buona giornata di tre giocatori particolarmente ispirati: il portiere Bressan, autore di almeno quattro miracoli nella ripresa, e gli esterni Carrozza e Zecchin, due vere spine nel fianco degli avversari.Il migliore in campo è stato proprio Carrozza: «l’unico biancorosso a mettere davvero in difficoltà la Juve Stabia, che fatto dannare chi lo marcava», come ha sottolineato a fine partita il tecnico dei campani Piero Braglia.È stato proprio il numero sette a spezzare l’equilibrio, ad appena 22 secondi dal fischio d’inizio, con
un gol lampo. Dopo aver calamitato su di sé il pallone, Carrozza è corso verso la porta dei gialloblù, facendo partire, da fuori area, un destro telecomandato che si è rivelato imparabile per Colombi.Il colpo improvviso non ha demoralizzato, tuttavia, gli ospiti che hanno rincorso immediatamente il pari, acciuffato allo scadere del primo tempo, con un missile da fuori area di Cazzola (40′).Il gol ha dato slancio alla Juve Stabia, scatenata, nella ripresa, con il neoentrato Raimondi, fermato, al 6′ e al 17′, dal provvidenziale Bressan. Ma proprio quando la supremazia sembrava pendere totalmente dalla parte opposta, il Varese ha piazzato la zampata decisiva, ispirato ancora dall’inesauribile Carrozza che, da sinistra, ha sfornato un cross perfetto per la testa di Neto Pereira: il brasiliano, subentrato solo nella ripresa e tenuto, dunque, a mezzo servizio da Maran in considerazione della gara di martedì con il Pescara, ha impegnato severamente Colombi, ma la respinta del portiere è stata ribadita in gol dall’accorrente Cellini (19′).Il 2-1 ha surriscaldato il popolo biancorosso che ha, comunque, dovuto soffrire fino alla fine perché la Juve Stabia non si è stufata di inseguire con foga il pari. Sbattendo, però, sempre contro il maiuscolo Bressan che ha messo al sicuro il quarto successo della gestione Maran con altri due miracoli su Scognamiglio (36′) e Di Tacchio (43′).Filippo Brusa
j.bianchi
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