di Andrea ConfalonieriVARESE C’è gente che vive per il Varese dalla prima volta che lo ha incontrato. E andrà avanti così perché non può farne a meno. L’unica cosa che non deve mai mancare, a parte le porte del Franco Ossola, è la volonta di trasformare ogni giorno da oggi all’inizio del campionato (sabato 27 agosto) in una nuova conquista. Siamo ripartiti in Eccellenza, sarà un orgoglio farlo dopo una serie A sfiorata. Giocatori vanno, giocatori vengono. Lo scoramento dei tifosi è un sentimento sincero perché quando cadi dal cielo, rischi di non rialzarti più. Ovunque ti giri, c’è un angolo di Varese (o del cuore) che riporta alla cavalcata epica e, nel finale, tragica perché ha trascinato via con sé gli eroi. Nessun acquisto e nessuna partenza potrà superare la certezza di un’avventura irripetibile. Ma la vita ricomincia con un bene superiore perfino all’amore per Sogliano, Sannino e Pisano. E’ la B e i 25 anni spesi nell’oblio per conquistarla. Ogni tifoso e ogni dirigente, cosa farà per difenderla? Tutto tranne che vivere di rimpianti, accuse o distacchi. Una squadra, per quanto minuscola e da rinforzare, non retrocederà mai con il pubblico dell’ultimo anno. Il Varese ha risvegliato un popolo e una provincia che ora possono sdebitarsi, soffrendo allo stadio per mantenerlo dov’è. Ma tocca anche alla società. Cioè al presidente Rosati. Perduto Sogliano che dava radicamento e bussola all’ambiente, da dietro le quinte dovrà fare un passo avanti il padrone di casa. C’è fame di nuove certezze. Di schiettezza, coraggio, onestà. Con la sua testa, i suoi modi e la sua esperienza, Rosati colmerà questo vuoto.Presidente Rosati, i tifosi sono sconfortati. Pensano che tutti questi addii si stiano portando via anche il futuro del Varese.Li capisco, ma faremo passare questa delusione. E’ la vita che ci ha costretto a voltare pagina. Qualcuno dice che se avessimo riconfermato in blocco la squadra, allenatore compreso, avremmo vinto il prossimo campionato. Io invece penso che questo gruppo, come chimica ed energie psico-fisiche, avesse speso tutto nella cavalcata degli ultimi tre anni. So che puoi stare male, come quando un’azienda passa di mano dal patriarca che l’ha fatta grande al figlio, ma a volte i figli sono degni dei padri.La gente fa i conti: 5 addii (3 su 5 della vecchia difesa, ma saliranno a 4 con Zappino, che era la migliore del campionato), 3 acquisti di cui 2 (Filipe e Damonte) sono scommesse, e forse lo sono anche i ritorni di Momentè ed Eusepi.Capisco,
ma noi stiamo formando un’intelaiatura che è ben lungi dall’essere completa. Restano 40 giorni di mercato e, paradossalmente, bastano gli ultimi 3 per cambiare faccia a una squadra: questo è il calcio. Avevamo tre caselle da riempire: conferme, scommesse e nomi di categoria. Le prime due le abbiamo occupate al 90%, la terza è al 10% (Cacciatore). Nei prossimi dieci giorni accelereremo su quest’ultima. Abbiamo servito il contorno, mancano i piatti forti.Non era meglio partire dagli ultimi?No: giocatori da B ce ne sono tanti, giovani sommersi o da rilanciare meno. Entro una settimana, poi, avrò un orientamento sui possibili esiti del calcio scommesse.Crede nella serie A?Credo nella giustizia e nel pool di avvocati che tutela gli interessi del Varese (Grassani e Giuseppe Rosati). Mi hanno già assicurato che: 1) Lo scandalo non si sgonfierà; 2) Non ci sono similitudini col passato da cui trarre conclusioni.E’ ottimista o pessimista?Realista: noi siamo lì, in pole position. Lavoriamo per la B, ma anche per un altro miracolo. Sento dire che faremmo tappezzeria, invece è più facile nella massima categoria che in B, perché i giocatori che le grandi non riescono a convincere a scendere di categoria, da noi in A verrebbero di corsa.Erano 2529 abbonati: non teme un salto in basso?Preferisco 500 abbonati in più, ma se saranno 500 in meno non mi demoralizzo. L’anno scorso, a inizio luglio, quanti avrebbero detto che saremmo stati nella parte sinistra della classifica? Quanti pensavano a più di 5.000 spettatori, poi a 8.000 e 9.000? Nessuno. Come stavolta.La gente aspetta Succi o Mastronunzio e un paio di colpetti. L’anno scorso arrivò Pesoli, uno dei migliori centrali della B.Qualche sorpresa, in settimana, ve la faremo.Dos Santos se ne è andato: perché?In piccolo, ricorda la scelta di Buzzegoli. Alla fine siamo arrivati a offrirgli 30.000 euro meno del Bari (si parla di 200.000 euro d’ingaggio in Puglia, ndr) ma ha vinto la sua scelta di vita. Non volevamo e non potevamo trattenerlo solo per soldi, né con un triennale a queste cifre.Il giocatore che macherà?Osuji: leggeva un libro mentre altri vivono di i-phone. Chi se ne è andato rappresentava il presente: lui anche il futuro. Mi ero impuntato per tenerlo, ma al Milan sarebbe saltato un gioco a incastro di 5 giocatori. E il Varese non fa la guerra al Milan.Cosa vuole da Carbone e Milanese?Che sfruttino un’occasione irripetibile. Che si guardino negli occhi e parlino la stessa lingua. Che creino un gruppo. La differenza, almeno al 50%, dovrà farla l’allenatore.
a.confalonieri
© riproduzione riservata













