VARESE Era appena uscito dal cancello della scuola e aveva imboccato la strada per fare ritorno a casa quando due suoi compagni, due fratelli rispettivamente di 11 e 13 anni, l’hanno aggredito a suon di insulti, calci e pugni, scaricando su di lui una violenza tale che i medici del pronto soccorso dell’ospedale di Circolo – dove è stato trasportato in tutta fretta – hanno poi riconosciuto alla vittima 25 giorni di prognosi.
È successo tutto in pochi minuti, venerdì mattina, davanti alla scuola media Salvemini di via Brunico. Suonata l’ultima campanella della giornata, quella che annuncia la fine delle lezioni, gli studenti sono usciti dalle loro aule per tornare a casa, come di consueto.
Un gruppetto di terza ha imboccato la strada in direzione di Biumo quando, all’improvviso, il più grande dei due fratelli ha colpito un compagno di classe di tredici anni sino a farlo sbattere contro un muro. É cominciato così un vero e proprio pestaggio a suon di calci e pugni accompagnati da una serie di insulti verbali. Gli aggressori non si sono fermati neppure quando si sono rotti due denti del ragazzo, gli incisivi, e hanno continuato a colpire mandando in pezzi persino l’apparecchio dei denti, che a sua volta ha ferito in più punti il volto del ragazzo. A questo si aggiungano contusioni varie, un taglio al labbro e una distorsione alla cervicale diagnosticata dai medici del pronto soccorso che impiegherà un mese per guarire.
Ma non è finita qui: i due si sono accaniti anche sul telefonino del ragazzo, gettato a terra e distrutto a calci. Alcuni dei compagni di scuola che hanno assistito alla scena sono subito tornati a scuola per dare l’allarme agli insegnanti rimasti nell’edificio e chiedere aiuto. Ed è stato proprio uno dei professori a chiamare i genitori, a quell’ora ancora sul posto di lavoro, per avvertirli di quanto era accaduto. Immediata la corsa al pronto soccorso per medicare le ferite e accertare l’entità delle lesioni, mentre ieri pomeriggio è partita la denuncia ai carabinieri.
Quindi da ieri pomeriggio si considerano aperte le indagini da parte delle forze dell’ordine che dovranno accertare con esattezza non solo quello che è accaduto venerdì mattina davanti alla scuola media di via Brunico, ma ricostruire anche il contesto in cui si è sviluppata l’aggressione. Pare infatti che non si sia trattato di un episodio di bullismo isolato, improvviso, ma piuttosto dell’ultimo atto, il più grave, di una vera e propria persecuzione che andava avanti da tempo, non solo nel contesto scolastico, ma anche in oratorio e nelle attività pomeridiane seguite dai ragazzi del rione. Prima gli insulti, poi le minacce, ma fino a venerdì mattina non si era mai arrivati a tanto. Forse questa escalation poteva essere fermata prima.
L’episodio è avvenuto in strada, quindi la scuola non ha alcuna responsabilità, ma la preside dell’Istituto comprensivo Varese IV è comunque decisa a incontrare i genitori del ragazzo malmenato lunedì mattina.
Lidia Romeo
e.marletta
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