Varese, rapina da film in banca Dipendenti sequestrati dai banditi

Varese, rapina da film in banca Dipendenti sequestrati dai banditi

VARESE Assalto armato in banca alla Popolare di Sondrio in viale Belforte: quattro rapinatori, pistola in pugno con il viso coperto da passamontagna, hanno fatto irruzione nella filiale prima dell’orario di apertura.Un’azione rocambolesca, fulminea che ha visto i banditi entrare negli uffici attraverso un buco praticato nella parete della confinante concessionaria d’auto, da tempo in stato di abbandono. Tanto rumore per nulla verrebbe da dire visto che dopo tanto impegno i banditi sono fuggiti quasi a mani vuote. Si sono, infatti, dovuti accontentare di un borsone, che si sono fatti consegnare da uno dei bancari tenuti in scacco con la minaccia

di una pistola puntata addosso, con dentro la corrispondenza interna della banca.Mattinata di ordinaria follia in viale Belforte. Quella che doveva essere una tranquilla giornata di lavoro per i dipendenti della Banca Popolare di Sondrio si è trasformata in pochi minuti in un autentico incubo. La loro settimana non poteva iniziare peggio. Un rientro dal weekend traumatico iniziato pochi minuti dopo le 8 quando i quattro rapinatori hanno fatto irruzione cogliendo di sorpresa gli impiegati che si stavano preparando ad aprire gli uffici. La routine è stata interrotta dalle pistole che i quattro banditi hanno estratto puntandole contro i dipendenti.

I rapinatori avevano pianificato il colpo chissà da quanto tempo. Nelle ore precedenti, infatti, senza che nessuno si fosse reso conto di nulla, si erano aperti un varco attraverso la parete della ex concessionaria Fiat ormai dismessa. Dopodiché hanno atteso che tutti i dipendenti fossero all’interno per entrare in azione. Gli impiegati della banca, minacciati con le pistole, sono stati obbligati a chinarsi a terra e ad aprire il caveau. Operazione, però, impossibile visto che ancora non erano state attivate le procedure di sicurezza centralizzate. Nel frattempo pare che all’esterno della banca si trovasse ancora un dipendente, sopraggiunto con qualche minuto di ritardo rispetto all’irruzione dei banditi. Dopo aver tentato vanamente di farsi aprire dai colleghi, che nel frattempo si trovavano in ostaggio dei banditi, l’uomo ha intuito che stesse accadendo qualcosa di strano all’interno degli uffici. A questo punto è scattato l’allarme con i carabinieri e la polizia che in pochi minuti sono sopraggiunti in viale Belforte. I banditi sono riusciti a fuggire ma a mani vuote

e.marletta

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