«La Lega a Varese ha governato bene, ecco perché la città deve restare nelle nostre mani». Parola del segretario federale Matteo Salvini, intervenuto ieri al pranzo di autofinanziamento organizzato da Radio Padania Libera a Villa Cagnola.
Il leader del Carroccio, davanti a oltre trecento militanti, non si è risparmiato. E ha analizzato a fondo la situazione politica, sia a livello locale che nazionale. Mettendo bene in risalto il ruolo chiave della Lega: «È innegabile che a dettare la linea degli alleati oggi siamo noi – ha incalzato Salvini – Ma per continuare a farlo dobbiamo restare uniti, e dimenticarci le guerre interne. Sterili e inutili». E ancora, centrale per il segretario federale è il ruolo dei sindaci: «Difendono il territorio più dei prefetti – la sua analisi – ma l’unico potere decisionale che lo Stato gli ha lasciato è quello di scegliere che scarpe indossare la mattina».
Entusiasmo dilagante tra i militanti, che non nascondono di rivedere in Salvini «il vecchio Umberto dei primi Anni 90». Tra loro anche il segretario cittadino Marco Pinti, pubblicamente designato da Salvini come un valido delfino: «Questo ragazzo farà tanta strada» le sue parole alla platea.













