Varese, riapre viale Milano Code e caos per i semafori

Varese, riapre viale Milano Code e caos per i semafori

VARESE Chiude il cantiere e tornano le code. Conseguenza diretta del ritorno ai pedoni di via Morosini, da ieri mattina sbarrata alle auto, e al contempo del ripristino della regolamentazione semaforica di via Piave, viale Milano e via Orrigoni. Così, mentre i commercianti comprensibilmente gioiscono per aver riconquistato la fermata dell’autobus e i relativi utenti, gli automobilisti nel resto della città imprecano.

Ieri a metà mattinata l’incolonnamento si è prolungato fino a toccare via Carcano, sul lato est della città, e via Sant’Imerio, sul lato ovest. Per arrivare davanti al parcheggio dell’associazione Artigiani, rifatto da cima a fondo e ampliato per l’occasione fino agli attuali 59 posti, partendo dal centro ci voleva un quarto d’ora abbondante (almeno per il comune cittadino che non può servirsi delle corsie preferenziali, si intende). Ma in quanto a code, non è andata granché meglio nemmeno a chi arrivava dall’altra parte, da viale Valganna o da viale Belforte.

Tutto previsto, per l’assessore competente Carlo Baroni, che problemi nonostante non accenna a cambi di rotta. «Che quando si mettono i semafori si formino le code è la cosa più ovvia del mondo», commenta, «in più ieri è mancata un po’ di sincronia tra i vigili

che regolavano il traffico agli incroci. Ma quando si passa da una fase all’altra un po’ di confusione è normale». Non se ne parla però di revisioni dell’assetto presentato ieri ai varesini, tanto meno con modifiche «a spizzichi e bocconi», o almeno non prima dell’anno prossimo.

«Intervenire con un nuovo cambiamento in tempi brevi è la cosa peggiore che si possa fare», spiega l’assessore, «così la gente impazzisce». Per quanto lo riguarda, avrebbe preferito mantenere la viabilità di cantiere e non ne fa mistero. «Quando mi sono insediato l’ho proposto ma i commercianti della zona ci si sono scagliati contro. Abbiamo scelto di tenerli nella giusta considerazione e di ripristinare la vecchia viabilità». Tutto il resto, code comprese, non è che una conseguenza.

Eppure c’è uno spiraglio nel medio periodo. La viabilità sarà rivista sicuramente nell’ambito dell’unificazione delle stazioni, chissà quando, mentre potrebbero esserne anticipate alcune soluzioni già dal 2012 modificando fattori come i tempi dei semafori e i sensi di marcia. «Il piano urbano della mobilità sarà pronto a breve con le analisi sui flussi di traffico, pensiamo di poter applicare alcune soluzioni migliorative».

Francesca Manfredi

Francesca Manfredi

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