Varese schianta Cantù Il derby è biancorosso

Varese schianta Cantù Il derby è biancorosso

VARESE Jobey Thomas sembra un reduce dal fronte: ha cerotti dappertutto. Eppure, come dice Galanda, «è stato determinante». L’americano sorride alla telecamera di Sky e non perde l’aplomb: «Era una partita fondamentale per noi, per di più un derby: vincere così fa doppiamente piacere. Sono felice soprattutto per una cosa: ho rivisto il volto migliore della Cimberio. Una squadra che sa stare insieme in campo, che sa gestire situazioni e quintetti, che sa prendersi le vittorie possibili. Con questa intensità andiamo lontano».Daniele Demartini era al suo primo derby: «Un’emozione che non so descrivere a parole: finora l’avevo visto e invidiato in tv, in campo, da protagonista, è un’altra cosa. E mi ci vorrà qualche ora per realizzare la gioia di averlo vinto. Però sono felice, perché ho assolto il mio

compito: farmi trovare pronto, qualunque minutaggio mi dia Recalcati. Sono l’ultimo arrivato, non ho pretese. E sono un play, quindi devo stare sempre sereno: questa soddisfazione mi conferma che il lavoro quotidiano paga».Gek Galanda è raggiante: «Vincere il derby dà una carica pazzesca – dice il capitano – ma a prescindere da questo abbiamo ritrovato tranquillità e fiducia. Siamo stati eccellenti, prima in difesa e poi in attacco: si vede che abbiamo lavorato bene in settimana. È stato bello anche l’atteggiamento dei tifosi: sabato sono venuti all’allenamento, ci hanno detto poche parole, ma sono bastate a far scattare qualcosa, a spazzar via i possibili pensieri cattivi. La Varese che sa giocare e vincere è questa: sono convinto che, senza tutti quei contrattempi, avremmo la stessa classifica di Cantù, forse addirittura migliore».

e.romano

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