Varese si mette in coda per un bacio a Juliana

Varese si mette in coda per un bacio a Juliana

VARESE (l. bot.) Varese ama Juliana Moreira. Bagno di folla ieri pomeriggio, nella centralissima piazza Carducci, per la bellissima showgirl brasiliana, testimonial per un giorno della raccolta fondi del Sos Valceresio.

In centinaia si sono messi in coda per una foto e un bacio. A questa iniziativa Juliana si è avvicinata grazie all’amico Daniele Pizzi, giornalista varesino e autista volontario del Sos.

«Daniele è un amico oltre che un collega del mio compagno Edoardo – racconta la Moreira -, è uno zio per nostra figlia Lua, perciò quando mi ha spiegato il suo impegno nel volontariato gli ho detto: “Se c’è bisogno, io ci sono”». Detto fatto, Juliana approda a

Varese in un pomeriggio gelido d’inverno e scalda il cuore di tutti. «Ho lasciato Lua con papà e sono qui per aiutare, perché se tutti ci impegniamo possiamo migliorare le cose. Quest’associazione da tanto e ha bisogno di ricevere tanto. Spero che i varesotti siano generosi con loro».

L’affetto della città non è mancato e Juliana che poco la conosce si ripromette di tornarci. «Verrò quando farà più caldo, perché mi hanno detto che è una zona piena di verde. Magari per i primi picnic della bimba».

«Abbiamo pensato di avvicinare la gente a questa realtà associativa, per farla conoscere e per raccogliere contributi – conclude Pizzi -. Juliana ha accettato immediatamente di prestare la propria immagine a scopo benefico». «I fondi raccolti serviranno per il nostro reparto mezzi – spiega Massimo Desiante, presidente del Sos Valceresio – Abbiamo quattro ambulanze a disposizione, ma due hanno bisogno d’esser sistemate. Vorremmo, a seconda della disponibilità, sostituirne una o acquistare un Doblò per il trasporto di disabili». Mezzi che supporteranno da febbraio la convenzione con il 118 e il lavoro sinergico con Cri Valceresio, il primo caso nella provincia che prevede questa collaborazione. Sono 11 i volontari all’opera anche per i servizi secondari di trasporto anziani e disabili per le visite mediche.

e.marletta

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