Varese, si risveglia la movida In centro apre il Privé

Varese, si risveglia la movida In centro apre il Privé

VARESE Una nuova stella nel firmamento della Piccola Brera varesina. Qui, in pieno centro storico, lungo via Cavallotti, la crisi sembra un fantasma molto lontano. E la vita serale dei varesini prosegue all’insegna del divertimento. Tanto che, mentre un po’ ovunque i locali chiudono, in meno di un anno la Piccola Brera è passata da quattro a sei. Se si considera solo via Cavallotti, altrimenti il numero aumenta. Tanto che di questo passo il paragone più giusto non sarà più con la Brera milanese, ma con la Montmartre parigina, il boulevard ricco di locali della capitale dove si è concentrata la vita della belle epoque.

Un paragone forte, dove entra in gioco Le Privè, l’ultimo tassello di via Cavallotti, che sarà appunto inaugurato domani sera alle 18. Dove la parola d’ordine dei gestori, che il caso o il destino ha fatto in modo che si chiamassero tutti e due Andrea, è puntare sulla qualità.

Le Privè (e già il nome francese va a favore della Monmartre varesina, senza contare che appena prima di questo locale aveva aperto lì vicino la Maison Jou Jou) nasce da una idea di Andrea Bassi ed Andrea Faraci. «I frequentatori del centro hanno già molti luoghi da scegliere – dicono – noi allora offriremo quello che gli altri non hanno, ovvero i cocktail più ricercati che a Varese è impossibile trovare da una altra parte». Una lista di 60 cocktail sarà infatti la peculiarità del locale. Che però si distingue anche per l’arredamento. «Il nome Privè è tradotto in pratica – dice Bassi – dallo stile che non vede sedie all’interno ma solo divanetti. In una discoteca il privè è il luogo più vivo, dove si tessono rapporti umani. Ed inoltre è il nome che aveva uno storico locale della Brera milanese».

Insomma, niente è dato al caso. Il locale ha uno stile intimo, la sala interna offre uno scenario vintage, mentre la sala principale mantiene in alto il soffitto che risale al ‘700, con tanto di affreschi mitologici. Un ambiente da scoprire, che nasce grazie a due persone che lo hanno sognato da tempo: per Faraci, che gestisce già la Vineria Del Croce, è un passo in più. Per Bassi l’inizio di un lavoro che aveva sempre sognato e che finora aveva svolto come seconda attività alle dipendenze di altri. Le serate, come quella inaugurale, saranno accompagnate dalla musica dei dj del gruppo di Master Max, storico personaggio legato alla Casa del Disco.

Marco Tavazzi

e.marletta

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