Da una parte la lotta alla bella Ludwigia, dall’altra quella ai mostruosi pesci siluro. In entrambi i casi , commissario della provincia di Varese, chiede un aiuto ai cittadini.
Per imparare a sfalciare e disfarsi della Ludvigia la Lipu – insieme a Provincia, Regione e Fondazione Cariplo – nell’ambito del progetto Trans Insubria Bio Net – ha organizzato due serate informative.
La prima si svolgerà alla canottieri Gavirate martedì 30, la seconda alla canottieri Varese il primo agosto (in entrambi i casi, l’appuntamento è alle 21).
«Chiederemo alla Regione di fare qualcosa per impedire la vendita della Ludwigia – ha aggiunto , responsabile del settore volontariato della Lipu – La Ludwigia è nella lista nera, ma si trova ancora in commercio, cosa che è un controsenso».
Chi vuole aiutare nella bonifica deve sfalciare le piante avendo cura di non lasciarne dei pezzi nell’acqua, farle seccare sull’asfalto e disfarsene in discarica. L’appello si rivolge prevalentemente a chi ha una casa sul lago, ai pescatori e ai cacciatori.
«La qualità dell’acqua del nostro lago è in miglioramento, bisogna intervenire per riequilibrare la flora e la fauna» ha detto Galli. Nel mirino ci sono i cormorani, che si mangiano troppo pesce, prediligendo quello di buona qualità.
E i siluri, che se ne stanno sul fondo del lago indisturbati, nutrendosi a loro volta con tonnellate di pesce. La presenza massiccia del gambero di fiume è stata ridimensionata anche grazie ai cittadini che lo hanno cacciato senza pietà negli anni scorsi.
Da qui l’idea di Galli: «Bisognerebbe trovare qualcuno che si mangi anche i siluri». Nella cucina italiana il siluro non è apprezzato, ma nel nord est europeo ci sono molte ricette che prevedono questo grosso pesce servito in tranci, filetti, prevalentemente affumicato.
Inoltre la sua carne – terrosa e fangosa al nostro palato – può esser usata per scaloppine, involtini, brasato e stufato. Nonché in ricette esotiche con cocco e curry.
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