Roma, 2 apr. (Apcom) – Colpo di scena in Coppa America di vela:
la Corte d’appello dello stato di New York all’unanimità ha
ribaltato una precedente sentenza e ha messo nuovamente gli
statunitensi di Bmw Oracle (Golden Gate Yacht Club) nella
posizione di Challenger of record (primo degli sfidanti),
scalzando nuovamente gli spagnoli di Desafio. Dunque, tutto da
rifare nell’organizzazione dell’evento, il cui defender è
Alinghi, che dovrà nuovamente tentare di accordarsi con gli
americani di Larry Ellison.
La decisione della Corte Usa di
considerare non valida la posizione degli spagnoli di Desafio
come “primo degli sfidanti” si è basata su una interpretazione
del “Deed of Gift”, l’atto di donazione che contiene le regole
base dell’America’s Cup. In particolare, i giudici hanno scritto
nella sentenza che il club iberico ha mancato in un requisito
fondamentale, cioè, quello di aver tenuto “una regata annuale”.
Pertanto, secondo i giudici, il defender Alinghi è in torto
nell’averli accettati come Challenger of record, proprio perché
mancanti di questo requisito fondamentale.
San
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