Via Monte Generoso e Del Ponte. In Consiglio la sosta tiene banco

Pressing della Lega e puntualizzazioni di Roberto Puricelli

La Lega, in consiglio comunale, ha chiesto all’assessore ai lavori pubblici Andrea Civati di dare seguito al progetto di costruzione del parcheggio di via Monte Generoso (si trova al capolinea della linea C). Il parcheggio, già approvato, seguito nell’iter progettuale dall’ex consigliere comunale Gianluigi Lazzarini, dovrebbe sorgere in un’area di 1800 metri quadrati, con lo scopo di togliere le auto parcheggiate selvaggiamente sulla strada.

Sul parcheggio di via Del Ponte appena inaugurato interviene invece con alcune puntualizzazione l’ex presidente del consiglio comunale e medico dell’ospedale Del Ponte Roberto Puricelli (Forza Italia): «Il primo ad interessarsi di quell’area, dove all’inizio sarebbe dovuto sorgere un parcheggio multipiano e una parte abitativa, fu il sottoscritto». «Al termine dello scorso mandato la proprietà era pronta con il progetto definitivo che però non ha potuto passare in Consiglio Comunale per l’approvazione essendo ormai in periodo elettorale. Per questo motivo, ad elezioni avvenute, sollecitai il sindaco Galimberti a far approvare quanto prima il progetto al fine di dare inizio ai lavori, visto che nel frattempo la proprietà aveva chiuso il parcheggio (aperto per i dipendenti in una prima fase, ndr) per poter effettuare le verifiche necessarie prima di dare inizio alla fase attuativa – continua Puricelli – In seguito, l’assessore Civati e il sindaco chiedevano alla proprietà di modificare il progetto che inizialmente vedeva ingresso ed uscita separati, prevedendo invece una sola via di accesso ed uscita in via Bixio. Questo per non ostacolare il progetto stazioni che, dicono, sarà realizzato con i milioni promessi da Renzi. Ciò ha comportato lo spostamento della fase attuativa che ancora non sappiamo quando potrà avvenire. Darò sicuramente merito a questa amministrazione quando vedrò realizzato il progetto stazioni. Nel frattempo però fino a l’altroieri hanno solo contribuito a prolungare i disagi per i pazienti e il personale ospedaliero».