Scarsa illuminazione, scarsa manutenzione dei marciapiedi, pochi controlli sulla viabilità, carenza di posti auto. Queste sono solo alcune delle criticità lamentate dai commercianti della via che si sentono “abbandonati” da parte dell’amministrazione, dalle associazioni di categoria e dalle forze dell’ordine.
Una via a ridosso del centro città che, nel corso degli ultimi decenni, ha assunto le caratteristiche di zona periferica con pesanti ripercussioni sia sul commercio che sulla quotazione delle proprietà residenziali. Ma anche teatro di episodi di criminalità, come testimonia della farmacia all’Ippodromo vittima di due rapine, l’ultima lo scorso anno.
«Il portico è buio, la luminosità è carente. Più volte abbiamo chiesto al Comune di migliorarla, visto che nella via risiedono molti extracomunitari e siamo vicini a un centro di recupero per tossico dipendenti, senza risultati».
A condividerne le richieste è anche il proprietario del ristorante pizzeria “da Enzo”. «Soprattutto d’inverno, nel viale ci sono tante zone buie e si vedono in giro facce poco raccomandabili. Come tutti gli altri commercianti della città paghiamo le tasse, anche noi abbiamo diritto a un minimo di tutela e di servizi». C’è poi la voce di, titolare di un negozio di abbigliamento presente dal 1959.
«Una volta questa via era popolata da tanti piccoli negozi di vicinato. Ora sono rimasta solo io, gli altri negozi sono di recente insediamento». Anche , proprietario del parrucchiere per uomo, definisce viale Valganna come «una via abbandonata a se stessa. Se non fosse per la collaborazione tra noi commercianti, vicini di negozio, questa via sarebbe lasciata a morire».
Ed è proprio grazie alla collaborazione tra “colleghi” che il viale oggi può sfoggiare, in occasione del Natale, delle bellissime luminarie. Ma il buon rapporto di vicinato va ben oltre, perché per far rinascere viale Valganna i commercianti stanno realizzando un cortometraggio grazie alla collaborazione del cinematografo .
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