Villa Recalcati: quattro liste e un ago della bilancia?

Verso il voto - Il 15 ottobre si rinnoverà il consiglio: l’analisi sulle strategie dei partiti

Le elezioni provinciali saranno un banco di prova importante per stabilire gli effettivi nuovi equilibri geopolitici del nostro territorio. Nessun risultato è scontato, perché al momento è ipotizzabile un testa a testa, dove sarà il voto degli eletti nelle liste civiche dei piccoli comuni a fare la differenza. Questo lo sanno bene sia nel centrosinistra, che rappresenta la maggioranza uscente, che nel centrodestra, che tenterà l’assalto a Villa Recalcati per mettere in minoranza il presidente . La “corazzata” di centrodestra è composta infatti da ben tre liste: la Lega Nord, Liberi per la Provincia di Varese (vicina a Forza Italia) e Insieme per una Provincia civica (vicini a Ncd). L’obiettivo dell’attuale minoranza è chiaro: puntare sulla quantità per battere gli avversari. Il centrosinistra si presenta invece con la lista “Civici e Democratici-Per il cambiamento”, una corsa solitaria con una lista che tuttavia punta sulla qualità, presentando tra i candidati un altissimo numero di sindaci. Quindi la lista “Esperienza Civica”, che nasce soprattutto dalla battaglie della Lega Civica e di Busto al Centro, ma acquisisce anche una serie di indipendenti, provenienti soprattutto dal centrodestra. L’ingresso di questo terzo soggetto, di

fatto, potrebbe eliminare il bipolarismo che negli ultimi decenni ha contraddistinto le diverse elezioni locali, compresa quella delle provinciali del 2014, quando Ncd, con la propria lista, si era schierata a sostegno di Vincenzi.Esperienza Civica potrebbe essere l’ago della bilancia nel determinare la nuova maggioranza in consiglio provinciale. Se così dovesse essere, come si è già dimostrato in altre elezioni, Varese dimostrerebbe per l’ennesima volta di essere il laboratorio per un nuovo sistema politico, che va oltre il vecchio bipolarismo. Un altro fattore interessante è invece rappresentato dalla gara interna al centrodestra tra Lega e Forza Italia. I lumbard hanno sicuramente rappresentato l’opposizione più forte all’amministrazione Vincenzi. Al contrario degli azzurri, più propensi a possibili intese. Questo è il timore che serpeggia nel Carroccio, ovvero quello di vedere il proprio alleato crescere troppo e puntare a possibili intese, andando a ricoprire quel ruolo di soggetto moderato che prima era di Ncd, ma che oggi quest’ultimo, indebolitosi, non riesce più ad avere. Certo, la crescita di Forza Italia al centro è pur sempre frenata da Esperienza Civica.In ogni caso, la “guerra” dei voti, anche dentro l’alleanza di centrodestra, sarà “spietata”.