Vogliamo una Varese più sicura. Per Giada

L’associazione Fiab Ciclocittà Varese: «Di fronte a questi incidenti non si può parlare solo di tragica fatalità. Pedoni e ciclisti sono in costante pericolo in Viale Borri, Viale Belforte, Viale Aguggiari, Viale dei Mille, vai Manin»

Riportiamo il comunicato dell’Associazione per la promozione della bicicletta FIAB Ciclocittà Varese dove chiede all’Amministrazione Comunale di intervenire per rendere più sicure viale Borri, viale Belforte, viale Aguggiari, viale dei Mille e via Manin, affinchè tragici incidenti come quello che ha visto la morte della giovane Giada siano sempre meno frequenti.

Qui il comunicato dell’associazione

– Oggi piangiamo la morte di Giada, una ragazza investita sulle strisce pedonali davanti al cinema in via dei Mille, una delle strade principali di Varese, ed il dolore per la perdita di una vita così giovane è grande, anche per chi non la conosceva personalmente. Di fronte a questa tipologia di incidente stradale, però, non si può parlare solo di tragica fatalità. viale Borri, viale Belforte, viale Aguggiari, viale dei Mille, via Manin: gli incidenti – e i quasi incidenti – si ripetono nel tempo, gravi e meno gravi, e testimoniano un costante pericolo per pedoni e ciclisti. I provvedimenti presi sinora dall’Amministrazione Comunale sono apprezzabili, ma non sufficienti. La legge sul reato di omicidio stradale licenziato dal parlamento non opera nella prevenzione. Non dimentichiamo nemmeno che nel Codice della Strada esiste l’art. 191, che regolamenta il comportamento degli automobilisti in prossimità delle strisce pedonali: ma quanti lo rispettano e chi lo fa rispettare?
Strumenti efficaci per la moderazione del traffico ci sono e sono molto semplici: zone 30 all’ora, isole salva-pedoni ai passaggi pedonali, rialzi a dosso dei passaggi pedonali, avanzamento del marciapiede togliendo la sosta di auto che impediscono la visuale pedonale, piccoli semafori pedonali.
Confidiamo nella nuova Amministrazione Comunale per una Varese più sicura, confidiamo nella capacità dei cittadini di dare e pretendere rispetto come utenti della strada, confidiamo che il sacrificio di Giada ci muova verso questi obiettivi.