BUSTO ARSIZIO Quando i sogni diventano obiettivi, parola al direttore generale della Yamamay Massimo Aldera.
Un nome, la Champions, e una verità: costa.
L’amico Babbi della Scavolini mi ha detto: «Metti subito da parte 150mila euro, solo per le trasferte del girone». Già questo è una giocatrice in più.
La qualificazione presa a gennaio impone delle strategie.
L’elemento acquisito è che faremo questa coppa. Che squadra fare in rapporto alla competizione? In Italia siamo al massimo livello, volendo partecipare con ambizioni elevate dobbiamo pensare che si può intervenire.
Francesco Pinto ha dichiarato: «Non è un traguardo, bensì un principio».
Il primo con cui relazionarsi è lui. Lasciamo che tutti metabolizzino, intanto io mi muovo a 360 gradi: abbiamo bei contatti avviati per rimpolpare la compagnia dei finanziatori. Penso, spero e credo la vittoria aiuti. Le gare Champions in diretta su Sportitalia, la copertura dei giornali, il rango geografico delle rivali: innegabili valori aggiunti.
È già tempo di raccogliere i frutti dei bei contatti?
Il turco, il russo o l’azero di turno non aspettano a cercare le nostre stelle. Bisogna parlare con vecchi e nuovi possibili amici: da oggi è il mio lavoro. Aspettavo il doppio risultato, volevo andare da loro offrendolo: lo farò.
L’intervista completa sul giornale di martedì 31 gennaio, con una fotopagina delle immagini più belle delle finali di Modena.
Samuele Giardina
s.affolti
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