BUSTO ARSIZIO Mentre l’orecchio ode i rintocchi delle campane a morto della gestione Zoppo, il cuore freme per sentire i vagiti della neonata Pro Patria. E’ tempo di conoscere nomi e volti della cordata, ora che il fallimento è cosa certa, come tutti stavano aspettando per dare una nuova vita ai colori biancoblù.
Ma con quale nome battezzare questa nuova creatura? Una facoltà che spetta anche al popolo tigrotto, a quella gente che sta gioendo per le soddisfazioni della squadra ma ha pure sofferto per la crisi societarie. A coloro che sono scesi in campo con mister e giocatori, formando un’invincibile linea gotica contro la quale hanno sbattuto tutti i nemici.
LA PAROLA ALLA GENTE
La «Provincia» indice un referendum per conoscere i desideri della tifoseria, raccogliendo attraverso il sito internet le proposte sul nome della loro squadra. L’auspicio è che si recuperi lo storico “Pro Patria et Libertate” aggiungendovi anche quel “1919” in omaggio all’anno di nascita e al compleanno del club. Già gli organizzatori del comitato dei 90 anni hanno approvato questa denominazione.
COMPRATORI, FATEVI AVANTISpazio alla voce popolare, ma anche agli imprenditori della cordata interessati alla società: è ora che escano dalla riserva indiana nella quale hanno voluto rimanere finora. Quel lavoro sotto traccia in cui si sono impegnati per mesi appare come una precauzione e una prudenza ormai priva di significato. Il fallimento, infatti, è stato tacitamente voluto proprio dal gruppo di compratori una volta verificato che la situazione finanziaria della gestione Zoppo era un porto delle nebbie. L’arrivo delle Fiamme Gialle, poi, li ha di fatto costretti ad attendere la fine dell’inchiesta culminata con il fallimento.Ora, però, devono andare di corsa evitando errori che potrebbero vanificare persino
il mantenimento della Prima Divisione: il termine ultimo per chiedere il diritto sportivo alla Figc è il 30 aprile. Nel frattempo dovrà essere costituita la nuova società da un notaio e immediatamente chiesta l’affiliazione alla Figc ma, in primis, il titolo giuridico per acquistare il ramo d’azienda biancoblù quando verrà indetta l’asta. Dal punto di vista sportivo la nuova Pro dovrà saldare tutti i debiti e dunque gli stipendi arretrati a giocatori, allenatori e tesserati. Dovranno anche essere pagati i contributi ai vari istituti previdenziali.Parallelamente, lunedì sera da Cesena passerà il treno della serie B attesa da più di quarant’anni.Giovanni ToiaI nomi possono essere segnalati nei commenti all’articolo
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