Whirlpool e Liuc unite con “MaFood” «Qui c’è il futuro»

Partnership tra la multinazionale e l’università nel master pensato per il settore alimentare «Questo è il settore che non ha sentito la crisi»

«Il “food management” è il futuro». Queste le parole di Pier Ley, media relation manager di Whirlpool Emea. Con Expo ormai alle porte la sicurezza, la sostenibilità alimentare e il mercato del “food” in generale diventano anche un’opportunità per sviluppare nuove professionalità nei settori pubblico e privato, all’altezza dei grandi cambiamenti che in tutto il pianeta vive l’intera filiera agroalimentare.


Il rapporto fra il settore alimentare con le nuove tecnologie continua ad essere tiepido; la filiera alimentare deve uscire dalla contrapposizione spesso strumentale e riduttiva fra cibo ’naturale’ e tecnologia ’pericolosa’, cogliendo invece gli aspetti positivi di un nuovo paradigma. «Il tema della sostenibilità alimentare, ad esempio, è uno dei grandi temi dello sviluppo del futuro della nostra società – continua Ley -: completamente basato sulla ricerca e sull’innovazione che dovranno essere rivolte alla corretta gestione delle risorse alimentari, in una lotta agli sprechi alimentari». Ed è proprio questo che i tecnici del centro ricerche di Cassinetta stanno concentrando le proprie energie e risorse. «Whirlpool sta puntando molto sullo sviluppo di tecnologie avanzate per riuscire a conservare più a lungo e nel miglior modo possibile, anche dal punto di vista organolettico, gli alimenti. Ma anche come cuocerli al meglio, in modo da rendere gli avanzi più appetibili e più sicuri».
Ed è proprio da questa convinzione che nasce la partnership con MaFood, il master promosso dalla Liuc di Castellanza. Tra gli sbocchi professionali possibili nelle aziende del settore ci sono la carriera manageriale con responsabilità di product management e di process management; la carriera manageriale in aree funzionali chiave quali ricerca e sviluppo, acquisti, marketing, controllo qualità, commerciale e vendite, distribuzione; la carriera direzionale alla guida di un’azienda o l’affiancamento di un imprenditore, ma anche attività di consulenza. Tra i partner istituzionali del progetto anche l’Aidepi (Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane). «Il settore delle industrie del dolce e della pasta è tra i più dinamici in assoluto – precisa Mario Piccialuti, Direttore di Aidepi che tra i suoi associati vanta anche la Lindt -: pensate solo a come cambiano velocemente i packaging dei prodotti di dolciumi e di pasta, o a quante nuove varianti di cioccolato vengono promosse dalle varie aziende. È un settore che si rinnova in continuazione e che punta molto sulla ricerca: le aziende del settore sono molto attente a dosare, all’interno dei propri prodotti in commercio, gli ingredienti nel rispetto del corretto fabbisogno energetico e a utilizzare prodotti sempre più naturali e di qualità».

L’associazione, che con le sue numerose imprese aderenti, rappresenta l’80% del mercato nazionale di Dolce e Pasta. «In questo scenario di perdurante incertezza -prosegue il Direttore – il settore della pasta e del dolciario sta tenendo e registra anche un incremento. Risultato questo tanto più apprezzabile se si tiene conto delle difficoltà con le quali si misurano le nostre aziende ed è l’export il grande volano di sfogo delle nostre merceologie, dove i mercati mondiali costituiscono un obiettivo al quale le nostre imprese non vogliono rinunciare». Ed è proprio per questo che i futuri “food manager” devono conoscere l’intera filiera. «A partire dalle materie prime utilizzate nella produzione di un’azienda, ai meccanismi di produzione, alla logistica, all’aspetto commerciale e di promozione, sino alla comunicazione e ai contatti con l’estero. Un manager a 360 gradi».