Whirlpool, il giorno della speranza Azienda e sindacati si incontrano

Whirlpool, il giorno della speranza Azienda e sindacati si incontrano

Varese – Il grande giorno è arrivato; in queste ore, a partire dalle 9.30, nella sede varesina di Univa, si sta tenendo il secondo incontro tra Whirlpool e i rappresentanti dei lavoratori, dopo l’annuncio choc di sette giorni fa, con cui l’azienda ha comunicato un taglio occupazionale di 600 posti e la chiusura di un reparto nel 2012.

Contrariamente a quanto ipotizzato nei giorni scorsi, i lavoratori organizzeranno un presidio di protesta, non però a Varese, bensì ai cancelli dello stabilimento, alle portinerie di Cassinetta di Biandronno e di Ternate. Per tutto il turno di lavoro, gli operai impediranno a camion e corrieri di entrare e uscire dalla fabbrica, come già avvenuto nei primi giorni di protesta. Durante la riunione tra le parti dovrebbe essere presentato da parte di Whirlpool il piano per gli investimenti futuri, per il rilancio dello stabilimento di Cassinetta.

L’incontro non sarà decisivo, la partita si annuncia lunga e complicata, ma i lavoratori non hanno nessuna intenzione di arrendersi. Ieri a partire dalle 8 e fino alle 17, ogni ora a rotazione nei vari reparti della fabbrica, si sono tenute delle assemblee informative che hanno coinvolto i lavoratori della multinazionale. Lo scopo era quello di organizzare e preparare al meglio il presidio di oggi, che seppure da lontano, accompagnerà il negoziato in corso a Varese, che dovrebbe concludersi in tarda mattinata. Gli operai a seconda delle notizie provenienti dal capoluogo,

decideranno il da farsi riguardo alle iniziative di protesta future. Il presidio da attuare all’esterno della sede di Univa, in piazza Monte Grappa a Varese, è una carta che i lavoratori vogliono giocarsi prossimamente se le trattative dovessero fallire o subire una piega sfavorevole agli operai. «Il tavolo di oggi certamente non sarà risolutivo – commenta Tiziano Franceschetti, rsu della Fim Cisl – non ci aspettiamo quindi grosse notizie; certamente auspichiamo che l’azienda presenti un convincente piano industriale per il futuro, che contenga investimenti seri, che diano prospettive per il futuro»Matteo Fontana

p.rossetti

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