Mercoledì 24 Luglio 2013

Un “silenzio” in stile anni ’30

Ciak, il Pretore torna al passato

VARESE - Una delle immagini del film “Il Pretore” con Sarah Maestri nei panni di Evelina Andreotti in via Del Cairo

Tanta curiosità in via Del Cairo per l’inizio delle riprese del Pretore, trasposizione dell’omonimo romanzo di Piero Chiara. Ieri le telecamere hanno girato nel giardino di Villa Zanotti, ribattezzata la villa del Pretore, e non era raro vedere qualche varesino affacciarsi al cancello nella speranza di vedere Francesco Pannofino, il René Ferretti di Boris, nei nuovi panni del Pretore.

Calorosi gli abbracci per la nostra Sarah Maestri, anima del progetto. Il parere del pubblico su di lei è stato unanime: vestita da Evelina Andreoletti sta benissimo.

Il bambino sul balcone

A divertirsi sono stati soprattutto gli abitanti del condominio di fronte alla villa. Un bambino ha messo una sedia sul balcone e, nonostante il sole, è rimasto un bel po’ di tempo a spiare dall’alto le mosse del regista Giulio Base, dal “ciak si gira”, all’”azione”.

Le riprese in esterno, dovendo ricreare l’atmosfera degli anni ’30, richiedono però quello che tecnicamente si chiama «blocco temporaneo del traffico per audio d’epoca». In pratica, uno dei ragazzi della troupe, all’occorrenza, ferma per qualche istante il traffico su via Staurenghi per creare quel fantastico silenzio che c’era in quegli anni. (a proposito di veicoli: il set ieri vantava un’auto d’epoca comparso anche nel film “La vita è bella”, ndr).

Tornando al traffico, ieri pomeriggio un cittadino ha offerto un bel siparietto. Vestito con una mimetica, al guinzaglio un boxer, si è messo a fermare le auto per spirito di provocazione.

«Se una persona qualsiasi, e non un vigile urbano, può mettersi in mezzo alla strada e bloccare il traffico, allora ci penso io – diceva – Basta penalizzare via Staurenghi dove le auto sono sempre in coda». È vero che il traffico in quella parte della città è sempre sostenuto, ma lo stop alle auto dura davvero poco, quindi senza conseguenze per la viabilità.

«Mi scuso con i cittadini per aver occupato i parcheggi – ha detto Maestri ai Giardini Estensi il giorno della presentazione del progetto - ma il cinema o lo si vive o lo si subisce e io spero che i varesini scelgano di partecipare con entusiasmo».

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