VARESE Online gli stipendi dei dipendenti pubblici: lo impone la legge Brunetta, e i manager varesini non si tirano indietro. Neppure quelli della sanità, come Pierluigi Zeli, a capo dell’Asl provinciale dal 2003.Il reddito lordo annuo di Zeli, aggiornato al 2009, arriva a 182.515,84 euro, comprensivi di compenso (154.937,04 euro) e “obiettivi di risultato” (27.578,80 euro), la vera ossessione di ogni dirigente. Perché un manager pubblico come lui non ha una vita lavorativa molto diversa da quella di uno privato: la sua attività di direzione e coordinamento deve tenere conto degli obiettivi, di tipo tecnico e “politico”, imposti dal Pirellone. Da una parte, l’Asl deve dimostrare di essere in grado di raggiungere un’adeguata percentuale di vaccinazioni, ad esempio, o di screening, o di consensi informati. Dall’altra, ci sono obiettivi più difficilmente quantificabili: la capacità di collaborare con altri enti, la disponibilità della struttura verso i cittadini, la trasparenza. Un tasto fondamentale e complesso, quello degli obiettivi per i manager delle Asl. «Siamo sottoposti a continue verifiche, per valutare l’andamento del nostro mandato – spiega Zeli – e non è detto che i manager siano dei lavoratori privilegiati: i nostri contratti sono a termine, e un errore viene pagato in prima persona». Lo dimostra il fatto che, ad esempio, su 45 nomine di manager sanitari in
tutta la Lombardia, ben quindici non siano state confermate per il 2011. «Certo, alcuni possono essere stati anche “promossi” ad incarichi più prestigiosi – spiega Zeli – ma resta il fatto che anche noi manager, in un certo senso, siamo lavoratori precari». Precari ma ben pagati: i collaboratori di Zeli, il direttore amministrativo Massimo Lavessi, il direttore sanitario Elio Giorgio Marmondi e il direttore sociale Lucas Gutierrez, ad esempio, nel 2009 hanno avuto un reddito lordo di 148.739,61 euro a testa. Resta comunque meno del meglio retribuito tra i dirigenti di dipartimento, Vincenzo Marino, il responsabile del dipartimento “dipendenze” che, con i suoi 151.761,04 euro annui, nel 2009 è stato secondo solo a Zeli. Dopo di lui Enzo Boschetto, oggi in pensione, ma nel 2009 al dipartimento amministrativo, alla pari dei direttori con 148.712,43 euro. Terzo Vincenzo Renna, della prevenzione sanitaria: 146.888,58 euro annui per dirigere uno dei dipartimenti più delicati, da cui dipende l’organizzazioni delle campagne di screening, quelle di vaccinazione, ma anche i controlli sanitari sulle merci. Solo quarta tra i dirigenti la donna meglio retribuita, Ester Poncato del dipartimento welfare e sussidiarietà: 145.997,69 euro. Gli altri stipendi disponibili sul sito web dell’Asl di Varese vanno da oltre i novantamila fino ai quarantamila euro lordi, con solo quattro le eccezioni sotto questa soglia.Chiara Frangi
s.bartolini
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