VARESE (f.man.) Scende il livello delle polveri sottili, ma resta comunque alto l’allarme. Nonostante fosse un sabato e nonostante la concentrazione si sia esattamente dimezzata rispetto a quella da record raggiunta giovedì (da 110 a 55 microgrammi/metro cubo), l’inquinante atmosferico più diffuso e temuto delle aree urbane non si è abbassato abbastanza da rientrare nei limiti di legge durante il fine settimana dei varesini. Continuano a destare preoccupazione infatti le oscillazioni troppo spesso oltre la soglia di allerta per la salute delle persone che vengono registrate ultimamente dalla centralina dell’Arpa in via Copelli. Facendo due conti, nel mese di gennaio i giorni di superamento del limite sono stati più della metà dei giorni del mese.Nessun provvedimento adottato o previsto al momento nel capoluogo. Il blocco del traffico, che da prassi si applica al centro città, secondo il sindaco non serve a nulla. Non solo per l’inefficacia di un provvedimento solo locale, anche fosse sovracomunale, ma vista la limitata estensione del nucleo varesino e l’estensione, in proporzione, dell’area pedonale. Gli ambientalisti, Legambiente in primis, non dissentono nel merito ma chiedono indispensabili e urgenti provvedimenti strutturali
per mettere le basi di un cambiamento radicale non solo della mobilità, ma del consumo energetico della Città Giardino a partire dai riscaldamenti domestici. Secondo i dati forniti proprio dagli ambientalisti le emissioni di pm10 dipendono sì per il 34% dal traffico in strada, ma anche per il 19% dai riscaldamenti domestici. Serve quindi promuovere il trasporto pubblico e incentivare le auto meno inquinanti, a benzina di ultima generazione, elettriche, a gpl o a metano, e sostenere le riqualificazioni energetiche degli immobili esistenti.Stando ai dati e alle previsioni per i prossimi giorni intanto non si è visto né si prevede granché di buono. Dopo il picco di 110 registrato giovedì la concentrazione del Pm10 è scesa a 84 venerdì e a 55 sabato, ma secondo l’Arpa c’è alta probabilità di un nuovo accumulo di inquinanti sia oggi che domani. A Saronno intanto si sta valutando la limitazione della velocità sul territorio comunale a 30 km/h dopo il blocco del traffico finito ieri sera alle 20, mentre in Canton Ticino si viaggia a 80 km/h in autostrada da Chiasso a Lugano Nord e sul tratto Mendrisio-Gaggiolo.
s.bartolini
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