VARESE – TORINO 3 – 0Marcatori Frara al 46′ p.t.; Dos Santos al 3′, Concas al 34′ s.t.VARESE (4-4-2) Moreau; Pisano, Pesoli, Dos Santos, Pugliese; Zecchin (dal 40′ s.t. Osuji), Frara, Corti, Carrozza (dal 41′ s.t. Nadarevic); Neto Perera (dal 33′ s.t. Concas), Ebagua. (Moreau, Camisa, Cellini, Coly). All. Sannino.TORINO (4-2-3-1) Bassi; D’Ambrosio, Pratali, Ogbonna, Garofalo; De Vezze, De Feudis (dal 27′ s.t. Budel); Lazarevic (dal 27′ s.t. Gasbarroni, Zanetti, Rivalti), Sgrigna, Stevanovic (dal 9′ s.t. Pellicori); Bianchi. (Morello, Belinghieri, Zanetti, Rivalta). All. Lerda.Arbitro Tommasi di Bassano del Grappa.Note Spettatori 8.200 (tutto esaurito); paganti 5.656, incasso di 71.139; abbonati 2.529, quota di 15.569,74. Espulsi Sannino al 20′ s.t. e De Vezze al 37′; ammoniti Zecchin, Ebagua, Garofalo, De Vezze, D’Ambrosio, e Concas. Angoli 4-5.VARESE Beppe Sannino l’aveva detto che Varese-Torino sarebbe entrata nella storia. Il tecnico alludeva all’imponente cornice di pubblico che avrebbe reso speciale l’atmosfera della prima giornata di ritorno. E, in effetti, al Franco Ossola c’erano ben 8.200 spettatori che hanno offerto il numero di presenze più alto dell’ultimo quarto di secolo della storia del Varese, gremendo in ogni ordine di posto lo stadio. Ma ad entrare nella storia è soprattutto il risultato della prestigiosa sfida. Perché, se è vero che il Torino non è mai riuscito ad imporsi a Masnago in un campionato a girone unico, è anche vero che il Varese non aveva mai battuto i granata con tre gol di scarto. L’attenzione va, comunque, focalizzata sul consolidamento del quarto posto, alle spalle del terzetto che è, cinque lunghezze più avanti, alla guida della categoria e che è composto da Novara, Siena ed Atalanta, a cui
i biancorossi andranno a fare visita sabato prossimo.Per salvaguardare l’attuale posizione e mettere sotto il Torino, il Varese, trascinato dall’incrollabile ed inesausto entusiasmo del proprio pubblico, ha fatto affidamento sul proprio carattere inossidabile. La soggezione iniziale, dovuta al nome degli avversari, in avanti con Garofalo, al tiro già all’8′, e con Sgrigna, che ci ha provato senza successo fra il 13′ e il 16′, è svanita alla mezz’ora. Quando, cioè, Neto Pereira, al rientro dopo l’operazione al menisco, ha acceso il gioco biancorosso, sciorinando i suoi consueti lampi di classe pura. L’attaccante brasiliano si è fatto ammirare per un sorprendente colpo di tacco che ha smarcato in area Pugliese, fermato in angolo (29′). Quindi ha lanciato sulla destra Ebagua, libero di centrare per Corti il cui colpo di testa non ha, però, sorpreso Bassi (31′). Il forcing dei padroni di casa non si è arrestato ed Ebagua, dopo un veloce scambio con Carrozza, ha mandato di poco fuori con un colpo di testa al 32′. Ma per acciuffare il vantaggio è dovuto salire in cattedra Alessandro Frara, il torinese doc, cresciuto nella Juventus, che ha ricevuto la pesante eredità di Daniele Buzzegoli, appena ceduto allo Spezia. Il regista, dopo un primo tentativo, effettuato al 40′, ha infiammato il popolo biancorosso, sfruttando un retropassaggio dell’ottimo Zecchin e siglando l’1-0 al 46′. La rete ha messo le ali al Varese che, nella ripresa, ha fissato il risultato con una fucilata di Dos Santos (3′) e poi con il neo arrivato Concas (34′), sfiorando altri due gol con Carrozza (un palo clamoroso) e abbracciando la storia. Proprio come aveva pronosticato Beppe Sannino.Filippo Brusa
Sul giornale in edicola domencia 16 gennaio quattro pagine speciali dedicate a Varese – Torino
f.artina
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