Maxi rissa in discoteca Cinque giovani nei guai

Maxi rissa in discoteca Cinque giovani nei guai

CARDANO AL CAMPO Spintoni in discoteca, poi calci e pugni nel parcheggio del locale: è finita con una denuncia per rissa la notte brava di Cardano al Campo di cinque ragazzi, quattro tra i 20 e i 18 anni, il quinti ha solo 17 anni, tutti incensurati, tutti residenti nel Gallaratese. Sono i cinque rimasti “in panne” dopo un pestaggio che stando ai testimoni avrebbe coinvolto almeno una decina di giovani. Una rissa tra ragazzi, spesso con troppi bicchieri di alcol in corpo, come ne succedono tante in questo periodo.

Tutto ha avuto inizio intorno all’una della notte tra sabato e domenica. Due distinte compagnie di ragazzi: una formata da giovani italiani, l’altra da ragazzi di etnia Rom. Entrambi i gruppi scelgono la discoteca Life quale luogo per trascorrere la serata tra sabato e domenica. Sino a qui tutto a posto; nel locale, però, i due gruppi si incontrano, o meglio, si scontrano. Le cause dell’inizio del diverbio sono ancora in fase di accertamento; come sempre in questi casi nessuno ricorda nulla di preciso. In ogni caso tra i ragazzi la tensione sale per futili motivi; si parla di cose tipo «perché mi stai fissando…», e annessi “complimenti” reciproci. Dentro la discoteca tutto si limita a qualche spintone e qualche insulto; poi interviene il personale di sicurezza interna del Life che raduna i litiganti e, legittimamente, li butta fuori intimando di evitare di creare altri problemi.

A quel punto i ragazzi si ritrovano completamente ubriachi nel freddo del parcheggio con la serata rovinata. E gli animi si accendono ancora di più. Di chi è la colpa? Poco importa, riprendono gli insulti e gli spintoni, poi arrivano le botte sotto gli occhi esterrefatti degli altri avventori e dei buttafuori che, a quel punto, chiamano il 112. Una pattuglia del radiomobile dei carabinieri di Gallarate arriva in un istante; sul piazzale restano cinque ragazzi soltanto; gli altri

sono coraggiosamente spariti senza lasciare tracce. Dei cinque giovani uno ha il naso rotto, gli altri hanno lesioni fortunatamente non gravi: le prognosi riscontrate in seguito dal personale medico oscillano tra i dieci e i venti giorni. I fermati sono misti tra italiani e rom. Le dichiarazioni sull’accaduto sono in contrasto tra loro; la denuncia, come da normativa, arriva per tutti. I militari stanno ora accertando l’identità degli altri partecipanti al litigio in attesa delle eventuali querele di parte.

Simona Carnaghi

f.tonghini

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