VARESE Non è un film, ma la realtà, e per una volta senza spine. Non sono trascorse due settimane dalla visita di Giorgio Napolitano a Varese, compresa quella scena d’impatto alla Camera di commercio: un mondo economico complesso, con i vari fronti che dialogano per il bene delle imprese e dell’economia varesine.Non è un copione studiato, che poi verrà stracciato nel giro di qualche ora: è il messaggio mandato quel giorno al capo dello Stato. Primo, perché è calato nel sentire e agire varesino da tempo. Secondo, perché le prove continuano ad arrivare. Già, se il presidente della Repubblica avesse l’opportunità di sfogliare le notizie dal nostro territorio in questi giorni – notizie che non fanno rumore, bensì sostanza -, avrebbe davvero più di una conferma.I fatti si rincorrono, e lo diciamo nel giorno in cui Api ha firmato un’intesa importante con i sindacati. Anche Univa aveva compiuto un passo simile nei giorni scorsi, con l’accordo
territoriale per la produttività con tutte e tre le sigle. E sempre a proposito di mondo sindacale e industriali, è significativo esaminare le reazioni alla designazione di Gianni Brugnoli alla presidenza dell’Unione industriali varesina. Ieri Franco Stasi, segretario generale della Cgil varesina, esprimeva i suoi migliori auguri al futuro leader, e questo può essere di rito. Ma non è mancata una lode al presidente uscente, Michele Graglia, al «grande lavoro fatto da lui in questi anni», riferendosi al rapporto con il sindacato. Senza mezzi termini, l’esponente della Cgil ha rimarcato il «grande contributo» di Graglia «all’economia di questo territorio». E sarà là, all’assemblea generale Univa, con gli altri sindacati.Scene diverse da quelle che si respirano e vedono altrove. Una sola squadra, pur tra le differenze, tra le difficoltà, scende in campo ogni giorno per salvare le aziende, i posti di lavoro, un futuro.Presidente, torni presto: Varese le farà bene, di questi tempi litigiosi più che mai.Marilena Lualdi
m.lualdi
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