VARESE Un uliveto aperto al pubblico, in cima alla via Monte Bernasco. Diventa un vero e proprio parco fruibile dai cittadini e coltivato per la produzione di olio l’area concessa in comodato d’uso dal Comune alla parrocchia di Bosto e al Gruppo Olivicultori Varesini. Verranno piantati 60 ulivi all’inizio di marzo, e l’area sarà attrezzata con un percorso pedonale e con panchine per poter godere anche della bella vista.
L’assessore Fabio Binelli ha ricordato che “il consiglio comunale si era espresso per fare della sommità di via Monte Bernasco un parco pubblico”. “E’ un luogo importante dal punto di vista paesaggistico, un buon punto di osservazione. La Parrocchia di Bosto è a capo, da alcuni anni, dell’iniziativa che promuove la produzione di olio. Ecco allora che abbiamo recepito la volontà di mettere a disposizione terreni per ampliare proprio la coltivazione. Sarà un parco tematico e accessibile alla popolazione: uniamo una nuova attività agricola con la valorizzazione paesaggistica, conciliando queste esigenze: interagiscono territorio e agricoltura per promuovere il paesaggio. E’ un primo esempio che vogliamo dare, spero seguito da altri esempi, per chi vuol fare agricoltura di qualità”.
“L’ attività di produzione dell’olio – ha precisato Enrico Marocchi – è iniziata in sordina. I soldi raccolti sono stati dati in beneficenza per cose concrete: acquisto di reti da pesca per le popolazioni colpite dallo tsunami, realizzazione di pozzi per acqua in Asia, contributo per l’ asilo nido di Bosto, ricavato quest’anno il ricavato va per la sistemazione del tetto della parrocchia di Bosto. Faremo anche un percorso didattico in modo da mostrare alle scuole le varie fasi dell’ ulivo, dalla fioritura alla raccolta alla spremitura dell’ olio”
Bonacina ha spiegato come la “coltura dell’ulivo sia ripresa in modo eccellente: oggi siamo a un terzo passaggio perché l’istituzione con questa convenzione è di stimolo per l’agricoltura”. “C’è la volontà di proseguire nella coltivazione di un prodotto pregiato – ha aggiunto -: Varese come capoluogo ha il numero maggiore di prodotti tipici sul territorio. Ci sono il vino, il miele, i fiori, la verdura di Casbeno, i formaggi, i salumi. Non sono tante le città in Europa con giardini che abbiano piante in coltivazione all’interno di un giardino pubblico”.
e.marletta
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