VARESE Aumentano i fermi, aumentano le donne, aumentano gli italiani. Cittadini italiani che però scendono in percentuale rispetto agli stranieri, che invece aumentano, quando si guarda il totale dei colti in flagrante nel tentativo di furto. Lo dice il resoconto del 2010 sui taccheggi in negozio che ogni anno vengono sventati all’Ovs, un caso emblematico per fare il punto della situazione nel cuore pulsante dello shopping varesino. 263 i fermati dell’anno appena concluso contro i 176 del 2009, dei quali 147 italiani (erano 112 l’anno prima) e 116 stranieri (64 nel 2009), che portano la percentuale a scendere dal 64 al 56% per gli italiani e a salire dal 36 al 44% per gli stranieri. Netta predominanza confermata per le donne, 190 (73%), e interessante il dato sui minori, ben 82 (31%).«Rubano un po’ tutti», commenta Roberto Perchinenna, che si occupa di assistenza tecnica alla sicurezza, «sono più o meno in linea con la composizione della popolazione. Sono sicuramente di più gli italiani ma gli stranieri in percentuale sono molto aumentati. Non dipende da noi, fermiamo tutti senza distinzioni». Non esiste però un ritratto del taccheggiatore tipico, secondo Perchinenna.
«C’è di tutto perché rubano tutti, e non per indigenza. Abbiamo stimato che, sul totale, quelli che rubano per necessità rappresentano un 15%, mentre tutti gli altri sono semplicemente quelli che fanno i furbi. Tanto per dirne una, abbiamo preso una signora di cinquant’anni con la pelliccia a rubare una matita per gli occhi da 1 euro e 49 centesimi». Ogni categoria comunque ha il suo obiettivo nel mirino, e le più pericolose, come si diceva, sono le donne. Anzi, le donne con figli. «Gli adulti sono quelli che tendono a rubare cose più costose, soprattutto le donne – spiega il consulente – Ma le peggiori in assoluto sono le mamme, che rubano per sé e per i bambini». Quello che colpisce è che la povertà estrema, a sentire chi questi 263 taccheggiatori li ha visti di persona, c’entra poco. «La maggior parte delle persone che fermiamo una volta colte sul fatto scelgono di pagare: abbiamo avuto 30 resi e di 233 paganti. Capita poi chi ruba davvero per necessità ma si riconosce, di solito sono stranieri, si infilano magari un paio di jeans o una maglia». Francesca Manfredi
s.bartolini
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