Pro, dall’inferno all’eden Ma restano le nubi

BUSTO ARSIZIO Dall’inferno al Paradiso in 93 minuti. Allo Speroni domenica primo tempo disastroso, con il Lecco in vantaggio di due gol (1-3 il risultati), nella ripresa i tigrotti ritrovano la grinta e segnano tre gol. Una domenica calcistica di riscatto per la Pro. Anche se la settimana inizia tra i punti interrogativi. A partire dalle tensioni tra presidente e mister.Antonio Tesoro ieri si è sfogato, nel mirino la gente che «all’intervallo ho sentire dire che voleva il ritorno di Zoppo» e l’allenatore Novelli per «le scelte opinabili e discutibili di oggi». Dal canto suo Novelli contestava al presidente il metodo ed il merito delle sue affermazioni. L’esordio è una sventagliata:«Non mi risulta

che i presidenti abbiano il patentino per fare calcio. Mettono i soldi e tanto di cappello, ma per diventare allenatore occorre sostenere tre sessioni di esame. Con ciò, sono il primo ad essere consapevole che sono un allenatore di C2, ma lo siamo tutti e lo sanno anche i miei giocatori». E’ evidente la frattura fra il presidente e l’allenatore e questo potrebbe portare a decisioni clamorose che però sono lontane dal pensiero di Novelli che non intende dimettersi, ma «continuare il mio lavoro perché sono arrivato alla Pro Patria rinunciando alla Prima Divisione, perché qui c’era un progetto tecnico ed io intendo andare avanti».tutti i servizi e i commenti sul giornale di oggi

m.lualdi

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