Torna la shopper della nonna E la spesa diventa “glam”

Torna la shopper della nonna E la spesa diventa “glam”

VARESE Un milione e 700 mila sacchetti in cinque supermercati per un totale di quasi 20 tonnellate di polietilene. A tanto ammonta il risparmio di materiale non riciclabile e fortemente inquinante che grazie all’avvento dei sacchetti ecologici e delle borse riutilizzabili nell’area di Varese e del Nord della provincia secondo la Coop, che fin dall’anno scorso ha avviato la sostituzione. Dall’altra parte, in centro città i negozianti ci hanno messo del loro per contribuire alla causa nonostante non siano soggetti ad alcun obbligo specifico come quello che dal 1° gennaio scatta per la grande distribuzione. «Non siamo obbligati, ma se n’è parlato e la maggior parte dei negozianti ha già scelto i sacchetti di carta», conferma il presidente Uniascom Giorgio Angelucci. Per quanto riguarda i supermercati, in sostanza si torna alla “borsa della nonna”. Si cerca pertanto di ridurre al minimo il malumore dei clienti e di abituarli al cambiamento che è più culturale che non sostanziale, e lo si fa rendendo più invitanti le alternative alla plastica. Come Esselunga ha predisposto ben 12 tipi di materiale diverso tra sacchetti e borsoni per portarsi a casa la spesa, la Coop ha deciso di puntare sulla

grafica: ce ne sarà una diversa per ogni tipo di shopper e praticamente ad ogni cambio stagione. Quasi un fenomeno di tendenza, si potrebbe dire, considerando tra l’altro che a breve arriveranno nei punti vendita 10 proposte di borse variabili per dimensione, in modo da assecondare ogni tipo di esigenza. «Già dalla primavera del 2009 abbiamo iniziato ad effettuare la sostituzione con i nuovi shoppers “verdi”», spiega Andrea Pertegato, «e progressivamente i sacchetti di plastica tradizionali usa e getta stanno dando l’addio definitivo alla nostra rete di vendita». Sono in esaurimento le ultime scorte di polietilene, mentre davanti alle casse si trova ormai quasi solo il mater b, materiale derivato dal mais che rende i sacchetti meno resistenti ma biodegradabili. La Coop comunque lo ha già annunciato: punterà il più possibile sulle borse riutilizzabili che alla lunga risultano anche più economiche. «I consumatori possono scegliere polipropilene, cotone o juta. C’è anche il sacchetto in mater b, anche se non ci sembra la vera soluzione al problema: la nostra strategia punta a sensibilizzare il consumatore sul riutilizzo, cioè sul riprendere l’abitudine di portarsi da casa i sacchetti quando si va a fare la spesa». Francesca Manfredi

s.bartolini

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