VARESE Gli studenti di Avanguardia studentesca scendono domani in piazza con cortei e sit-in a Varese e in altre diciannove province (Roma, Milano, Palermo, L`Aquila, Cagliari, Caserta, Avellino, Salerno, Teramo, Caltanissetta, Agrigento, Messina, Trani, Ascoli, Ancona, Treviso, Vicenza, Padova e Piacenza) per protestare contro «i pesanti tagli che da anni colpiscono la scuola e l’assenza di progetti di riforma realmente innovativi in grado di cambiare l`obsoleto sistema scolastico italiano».
Quattro le proposte di Avanguardia Studentesca: la riforma degli organi collegiali con l’aumento della rappresentanza studentesca paritetica a quella dei docenti; un piano nazionale dell’edilizia scolastica che preveda investimenti per la ristrutturazione dei plessi esistenti e la costruzione di nuovi edifici scolastici; l’abolizione del testo consigliato per fermare il caro libro e la speculazione editoriale; una seria riforma sulla formazione al lavoro attraverso stage retribuiti inseriti nel percorso scolastico.
La data scelta non è casuale: domani, 9 novembre, è infatti l’anniversario della caduta del muro di Berlino, giornata simbolo della libertà dei popoli europei.
«Sarà una mobilitazione nazionale che a differenza di altre manifestazioni studentesche non vedrà la presenza di partiti, sindacati e centri sociali. Domani – dice Francesco Di Giuseppe, coordinatore nazionale di Avanguardia studentesca – scenderà in piazza l’alternativa identitaria a indignados e black-bloc. La nostra sarà una mobilitazione realmente studentesca senza padri e padrini, sempre pronti a strumentalizzare il disagio degli studenti. Siamo la generazione degli impegnatos che vogliono affermare idee e progetti per cambiare la scuola italiana, senza il bisogno di distruggere auto e vetrine. Siamo la generazione che vuole riappropriarsi del proprio futuro e superare la crisi attraverso la via identitaria che riaffermi il primato della politica sull’economia e della sovranità nazionale sul potere di banche e tecnocrati».
s.bartolini
© riproduzione riservata












