Varese, bufera sul Consiglio “Ci hanno urlato buffoni”

Varese, bufera sul Consiglio “Ci hanno urlato buffoni”

VARESE In consiglio comunale volano gli insulti e l’opposizione s’indigna. Con un documento condiviso, i capigruppo chiedono al sindaco Fontana di abbassare i toni del confronto politico.

«Nella seduta del consiglio comunale di giovedì 27 ottobre, è accaduto un fatto grave che deve essere adeguatamente stigmatizzato da tutti coloro che hanno a cuore il rispetto delle istituzioni democratiche – si legge nel documento firmato da Pd, Movimento Libero, lista Varese&Luisa, Sel, Movimento 5 stelle e Udc – Ci riferiamo al fatto che due consiglieri comunali della Lega Nord (Gladiseo Zagatto ed Emanuele Monti), hanno ripetutamente insultato i dodici consiglieri di opposizione entrati in aula non appena verificata l’esistenza del numero legale». L’opposizione in realtà voleva far risparmiare alle casse di Palazzo Estense il gettone di presenza, visto che fino all’ultimo secondo la maggioranza non era in condizioni di garantire il numero legale. «La decisione dei gruppi di minoranza, oltre che legittima, era più che giustificata di fronte all’ennesima prova di una maggioranza che, spesso, non è in grado di essere tale – continuano – Fermo restando il dovere della maggioranza di garantire il numero legale e il diritto della minoranza a farlo mancare, dobbiamo rilevare l’insopportabile ritardo con cui si è dato avvio ai lavori del consiglio, sforando ampiamente i tempi fissati dal regolamento per l’inizio dei lavori».

Il rientro in aula ha fatto perdere le staffe al consigliere anziano del Carroccio, Gladiseo Zagatto, e al giovane Emanuele Monti. «Buffoni – hanno detto rivolti ai colleghi d’opposizione – adesso state fuori. Siete qui solo per il gettone». Urla oggettivamente poco consone con l’aula del consiglio comunale. «Crediamo pertanto che, essendo ancora all’inizio del mandato amministrativo, sia doveroso richiamare tali consiglieri comunali della Lega Nord a un comportamento più educato, più corretto e più rispettoso».

e.marletta

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