VARESE Dopo il reality sull’equitazione girato a Mustonate, per la seconda volta Varese si fa bella davanti alle telecamere. Questa volta ha scelto di farsi inquadrare dall’alto. Ed è diventata protagonista di «Io volo». Un docureality girato tra l’aeroclub Adele Orsi di Calcinate del Pesce, palazzo Estense e, naturalmente, il cielo.
In dieci puntate, il format vuole regalare allo spettatore le stesse emozioni che si provano a bordo di un aliante. Altro che 3d o effetti speciali. Le telecamere scavano nell’animo umano cercando il cielo come orizzonte di conquista.
«L’idea è quella di fare un affresco emotivo del volo – spiega Mattia Costa, regista di Milano e volovelista a Varese – Io ho sempre frequentato l’aeroclub Adele Orsi. Negli hangar degli aerei ho imparato a gattonare e a muovere i primi passi. Adesso ho avuto il desiderio di comunicare anche agli altri la mia passione».
Il progetto è piaciuto a Novecentofilm, società di produzione cinematografica di Milano. In tre settimane di lavoro, accampati a Calcinate del Pesce in camper, dormendo pochissime ore ogni notte, i ragazzi della troupe hanno girato i filmati.
Pezzo forte è il reality in stile Top Gun. Rosa Bunetto, maestra delle scuole elementari di Saronno in pensione, si è fatta spiare dalle telecamere durante il corso finalizzato a prendere il brevetto di volo. Le puntate esploreranno le emozioni della concorrente, dall’iniziale timore, fino al «settimo cielo».
«Abbiamo voluto descrivere l’animo delle persone che vogliono volare e che, quindi, desiderano sfidare se stesse, nella solitudine – racconta Simona Radice, la produttrice di Io volo – Parlando con i piloti ho imparato che un volo non è mai uguale all’altro».
Le interviste dei piloti sono in corso ancora oggi nel salone Estense del comune di Varese. Dove è stato portato l’aliante del grande pilota Luciano Avanzini, quindici volte campione italiano e medaglia di bronzo al mondiale del 2006. «Per capire cosa significa stare sospesi nel cielo, le parole non bastano» dice Avanzini. La musica è il linguaggio che tocca più vicino all’emozione del volo. Nel docureality saranno le note del violino a tentare di sollevare gli spettatori più in alto possibile. «Dobbiamo ringraziare l’agenzia per il turismo, il comune e la provincia di Varese che ci hanno davvero spalleggiato in questo progetto – continua Radice – Il salone per le interviste ci è stato dato gratuitamente. All’aeroclub abbiamo trovato entusiasmo e disponibilità».
Per la nostra città, del resto, «Io Volo» è un originale strumento di promozione turistica. Tanto più se si considera che, sull’aliante, sono state montate cinque telecamere che hanno ripreso il lago e le montagne. Il format è stato proposto a diverse emittenti. Tutto lascia pensare che presto lo vedremo in televisione.
f.tonghini
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