Una festa sobria per celebrare la Polizia Penitenziaria. È stata celebrata, dopo quattro anni di stop a causa dei pesanti tagli imposti al comparto carceri, ieri mattina nella “Sala dell’affresco” della casa circondariale dei Miogni.
L’iniziativa si è aperta con la lettura dei messaggi ricevuti da Giorgio Napolitano e dal ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, che hanno riconosciuto il ruolo fondamentale svolto dagli agenti di Polizia Penitenziaria.
Ma hanno anche riconosciuto le criticità del sistema carcerario dove il personale si trova a operare sotto organico in una situazione sempre più cronicizzata di sovraffollamento della popolazione carceraria. Nell’ultimo anno ai Migni, gli agenti sono dovuti intervenire per gestire 24 situazioni critiche, tra liti, scioperi della fame ed episodi di autolesionismo. A questi si aggiunge un caso di tentato suicidio.
Ma quello a cui mirano il direttore del Miogni, Gianfranco Mongelli, e gli agenti della Polizia Penitenziaria, insieme a tutti i volontari che ruotano all’interno della casa circondariale di Varese, è di poter permettere ai detenuti di trascorrere il proprio tempo all’interno delle mura del carcere nel miglior modo possibile, nonostante le criticità strutturali.
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