Continuano purtroppo a peggiore i parametri relativi all’occupazione nella nostra provincia. L’Osservatorio della Camera di Commercio di Varese, ha preso in esame i dati riguardanti le aperture e le chiusure di contratti di lavoro nel primo trimestre 2013. Un elemento che colpisce negativamente è l’andamento tendenziale dell’occupazione sul nostro territorio; se si confrontano i dati di quest’anno con quelli dello stesso periodo del 2012, si registra una variazione negativa. I nuovi contratti di lavoro registrati nei primi tre mesi del 2013 sono in totale 24495 contro i 27459 del primo trimestre dell’anno scorso, ovvero il 10.8% in meno.
Altro dato preoccupante del primo trimestre di quest’anno è quello relativo ai nuovi ingressi nelle liste di mobilità. Sono 615 i nuovi iscritti, appartenenti ad aziende con più di 15 addetti, secondo la legge 223, ovvero il 61.8% in più rispetto allo stesso periodo del 2012. Dati che ovviamente preoccupano fortemente i sindacati, che solo lo scorso lunedì hanno organizzato una grande assemblea generale e poi una fiaccolata in piazza, con al centro proprio il tema del lavoro. «Questi dati non fanno altro che dimostrare quanto sia fondata l’esigenza sollevata da Cgil, Cisl e Uil di un coordinamento provinciale composto da sindacati, associazioni datoriali e politici locali che affronti il problema del lavoro» afferma Franco Stasi, segretario provinciale della Cgil. Non c’è più tempo da perdere, bisogna mettere in campo dei provvedimenti che rimettano in moto il sistema. «Dalle istituzioni ci aspettiamo fatti concreti – prosegue il leader della Cgil – il fattore tempo non è certo secondario; il piano lavoro annunciato dal Governo non ha ancora visto la luce». Anche il prossimo Consiglio europeo e poi la Regione e le istituzioni provinciali non possono tirarsi indietro davanti all’emergenza lavoro. «Il momento è grave, la coesione sociale è a rischio; bisogna fare sintesi e spingere perché il Governo presenti un piano per il lavoro».
Alla manifestazione sindacale di sabato in programma a Roma parteciperanno anche circa 500 varesini. «L’indagine della Camera di Commercio fa emergere ancora di più la drammaticità della situazione, anche se il + 61.8% di iscritti alla mobilità, è dovuto all’epilogo di crisi aziendali, essendo terminato il periodo di cassa integrazione – commenta Carmela Tascone, segretario Cisl dei Laghi – bisogna abbassare le tasse sul lavoro e ricreare un circolo virtuoso che faccia ritornare la fiducia a tutto il sistema».
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