Cresce il numero di giovani varesini che decidono di trasferirsi all’estero per andare a cercare lavoro: +26% negli ultimi cinque anni. Secondo i dati della Camera di Commercio di Varese alla fine del 2012 i varesini residenti all’estero erano 43.219, quasi il 5% di una popolazione provinciale che è attualmente di 872mila persone.
Gente giovane, nel 56% dei casi al di sotto dei 43 anni: complice la situazione di crisi che proprio negli ultimi cinque anni ha fatto impennare la percentuale di coloro che emigrano per cercare ciò che non trovano in questo paese. La maggioranza è di sesso maschile, ma con una differenza minima rispetto al genere femminile: 22.565 uomini e 20.654 donne.
Secondo i dati Aire (Anagrafe italiani residenti estero) i varesini residenti oltreconfine sono passati dai 32.360 del 2005 agli oltre 43 mila dello scorso anno. Dati che piazzano la provincia di Varese al 71esimo posto nella classifica nazionale per rapporto tra residenti all’estero e popolazione: in cima, restano come da tradizione storica, i territori meridionali, in particolare siciliani, dove questa percentuale tocca addirittura quota 42% con Enna e 32% con Agrigento, ma la stessa Lombardia segna una crescita elevata, con Sondrio all’11% (22esimo posto in Italia) seguita da Como con il 6% e appunto Varese col 5%.
Il fatto che in Lombardia ci siano ai primi posti per numero di emigranti proprio province di confine non deve stupire: la vicinanza con la Svizzera ha il suo peso.
La Svizzera infatti è al primo posto per numero di varesini che hanno trasferito la residenza all’estero con un totale di 15.221 persone. Tra gli altri paesi di destinazione della fuga all’estero ci sono l’Argentina (6.795 persone) e l’Uruguay (3.101), che un po’ a sorpresa superano la Francia (2.462) e la Germania (1.999). Gli Stati Uniti restano sempre attrattivi (1.638 persone) mentre tra le nuove mete il Brasile (1.242 varesini) avanza il Cile (493), il Canada (451) e l’Australia (dove risiedono 405 varesini).
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