Per necessità, arrotondare lo stipendio a fine mese o per passione: sono in tanti che si offrono come svuotacantine, per liberare le soffitte o recuperare oggetti a cui dare una seconda vita.
Crisi e stile di vita anti-spreco: su internet o grazie a volantini distribuiti un po’ in giro è facile trovare qualcuno che per realizzare qualcosa dia una mano a portar via quegli oggetti di cui ci si vuol disfare per sempre.
Su quel che si ricava dall’eventuale vendita si concorda la percentuale, così scrive nel suo annuncio online che lavora su Varese: «Gioca molto la passione – spiega – si conoscono molte persone e si entra in un giro di conoscenze, anche tra antiquari e collezionisti. Io lo faccio per arrotondare, è nato un po’ come passione, sono fotografo, mi piacciono certi ambienti con una certa suggestione temporale. Anche gratis funziona, trovi qualcuno che dice “me ne voglio liberare e fanne quello che vuoi”».
«Se reputo che un oggetto possa avere un’altra vita vedo di darlo a chi è interessato. Con chi invece si dispiace di dar via gratis cose ormai vecchie ma che in fondo sono ricordi, ci si mette d’accordo per trovare qualcuno a cui interessino. Si deve valutare il tempo per svuotare, caricare e le distanze devono essere ravvicinate per ottimizzare i costi e l’impegno rispetto a quanto si può guadagnare».
In tv impazzano programmi come “Affare fatto” (ovvero “Auction hunters”) o “American Pickers” che invogliano a provarci, ma non è un lavoro semplice: «Se fosse il mio primo lavoro farei la fame – dice che lavora su Gavirate – tutti vogliono trovare quel qualcosa che possa far gola nel rivenderlo, un pezzo di antiquariato di valore, tutti facciamo lo stesso ragionamento, ma non arricchisce».
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